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Grosseto, la Regione stanzia 65 milioni: una svolta per il Cipressino

di Massimiliano Frascino
Grosseto, la Regione stanzia 65 milioni: una svolta per il Cipressino

L’adeguamento della strada che porta all’Amiata ora è possibile

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GROSSETO. La luce in fondo al tunnel. A vederla sono i 18.000 residenti sul Monte Amiata e le aziende, alcune delle quali di ragguardevoli dimensioni, rispetto all’adeguamento della attuale strada provinciale 64 del “Cipressino”. Che collega l’uscita Monte Amiata della E78 Due Mari ai paesi di Arcidosso e Castel del Piano. Dopo anni di dichiarazioni di principio, per una strada purtroppo segnata da tante vittime, la Regione Toscana ha fatto il passo fatidico, deliberando una somma di 65 milioni di euro per la messa in sicurezza dell’arteria, in attesa di concludere l’iter amministrativo per il passaggio da strada provinciale a regionale.
Il tragitto è ancora lungo, ma il cambio di passo significativo. Anche perché i 65 milioni saranno appostati sulla quota di risorse che la Toscana chiederà le siano assegnate dal “Fondo di sviluppo e coesione” (Fsc) , che il governo dovrebbe ripartire entro la prossima primavera. Sempre che, la prudenza è d’obbligo, non scatti un contenzioso tra Regioni e governo sull’utilizzo del’Fsc, dato che nei mesi passati era stato adombrato fossero dirottati sulle opere definanziate a loro volta dal Pnrr.
Pur nelle more del “chi vivrà vedrà”, oggi la soddisfazione è grande, perché quei 65 milioni della Regione sono di gran lunga più rassicuranti che finanziare l’adeguamento della strada attraverso i fondi Cosvig (Consorzio di sviluppo delle aree geotermiche) , che pure ha avuto il pregio di iniziare a sbloccare la situazione.
A questo proposito – chiarisce il presidente della Provincia, Francesco Limatola – «mentre festeggiamo questa bella notizia che dà più certezze a tutti quanti, ricordo che è in corso la gara per assegnare i lavori di adeguamento del tratto di un chilometro dell’attuale provinciale, che fa parte del troncone di due dal ponte della Zancona al paese di Montegiovi. Purtroppo, l’impennata dei prezzi dei materiali, che per queste lavorazioni ha raggiunto il 30 per cento, ci ha fatto ridimensionare l’intervento, mettendo una volta di più in evidenza quanto sia necessario avere un plafond di risorse certo e cospicuo, così da programmare l’adeguamento con certezza».
Sostanzialmente l’adeguamento della Sp 64 “regionalizzata” dovrebbe riguardare una trentina di chilometri, dallo svincolo a nord di Paganico (il tratto interno al paese sarà declassificato) a quello subito dopo il ristorante “Da Begname”. Poi la Regione dovrebbe prendere in carica il tratto della provinciale “Arcidosso” che collega esternamente Arcidosso a Castel del Piano, anche in questo caso declassificando la strada che passa dentro i paesi.
Contento del risultato, l’assessore regionale alle attività produttive, Leonardo Marras, vero artefice dell’operazione, alla quale ha iniziato a lavorare quando era presidente della Provincia. «Dopo l’avvio dell’iter per il passaggio della strada da provinciale a regionale, abbiamo approvato la delibera che stanzia 65 milioni di euro per messa in sicurezza e adeguamento della via che collega l’Amiata a Paganico».
La proposta è contenuta nell’elenco delle opere con cui la Regione impiegherà il Fsc. «È una vicenda complessa che si trascina da molti anni aggiunge – ma il passaggio in corso sarà risolutivo. Si tratta di un’infrastruttura importante che richiede interventi articolati, la Provincia, seppur con il supporto delle risorse messe a disposizione dal Cosvig, non può gestirli da sola. L’obiettivo è di programmare e realizzare nel minor tempo possibile le opere necessarie per dare al territorio una strada moderna e sicura che faciliti la percorrenza da e per l’Amiata».
Ancora nessuno si sbilancia su chi progetterà, appalterà e gestirà successivamente la strada. Le ipotesi, però, non mancano. La Regione potrebbe in teoria affidare tutto alla costituenda Toscana Strade spa (nata per la Firenze-Pisa-Livorno). Oppure realizzarla in proprio e affidarla in gestione alla Provincia di Grosseto. Infine, potrebbe affidare progettazione, ruolo di stazione appaltante e gestione alla Provincia, come ha fatto per la Regionale 74 “Maremmana”.
Cna e Confindustria, in rappresentanza delle aziende amiatine, seguono la questione da tempo.
«Pochi giorni fa – spiega la direttrice di Cna Anna Rita Bramerini – abbiamo fatto il punto della situazione. Per quanto fosse attesa, la notizia è ottima. Per gli amiatini e le loro aziende, in termini di sicurezza e velocità di collegamento con la Due Mari. Ora facciamo presto e capiamo chi dovrà fare la stazione appaltante, questa strada adeguata darebbe un contributo importante alla soluzione dei problemi logistici e alla creazione di Pil in provincia».
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