Lutto
Grosseto, il Tribunale mette in vendita l’ippodromo del Casalone
La base per le offerte è stata fissata in 3,8 milioni di euro
GROSSETO. L’ippodromo del Casalone viene messo in vendita. Ieri sul portale ministeriale è stato pubblicato l’avviso di vendita del Tribunale di Grosseto. La base è 3,8 milioni di euro. Si tratta di una procedura esecutiva, un pignoramento, promossa da un privato, con la giudice Cristina Nicolò che ha delegato le operazioni all’avvocato Mirko Bonari. Una procedura datata 2021 e che adesso arriva alla fase dell’incanto dopo che sono state completate le stime affidate dall’ingegner Pierluigi Melchionna; tra la documentazione disponibile c’è anche la relazione dell’ingegner Daniele Felici, incaricato delle verifiche sugli impianti.
L’appuntamento in Tribunale è fissato per il 31 gennaio. I lotti in vendita, per la verità, sono tre: perché insieme a quello principale ci sono due terreni adiacenti. Andiamo per ordine. Il lotto principale di via Aurelia Antica si estende su una superficie di 200mila metri quadrati: terreni, fabbricati, strutture e impianti «destinati allo svolgimento e alla organizzazione di eventi e manifestazione di natura ippica e delle corse dei cavalli». Anche se le classiche competizioni non si svolgono più, e da qualche anno, il Casalone è comunque sede di manifestazioni dedicate al mondo equestre, come il recente Festival del cavallo. «Parte del complesso immobiliare è stato realizzato antecedentemente al 1° settembre 1967 – si legge nell’avviso di vendita – nel corso degli anni è stato poi oggetto di molti interventi di ristrutturazione, ampliamento, adeguamento degli impianti alle nuove disposizioni legislative e ai regolamenti del settore di pubblico spettacolo, che hanno inciso sulla consistenza dei fabbricati e dei manufatti, pur mantenendo la medesima destinazione d’uso». Piste, scuderie, tribune, bar, ristorante, sala scommesse, uffici e altri fabbricati costituiscono il complesso, parti del quale sono concesse in locazione. L’avviso comprende anche l’esame dell’aggiornamento catastale delle varie unità e della regolarità edilizia e urbanistica, questioni che gli interessati potranno approfondire consultando l’avviso e gli allegati.
Il lotto 2, in vendita a 40.700 euro, riguarda un terreno classificato come seminativo di 2.715 metri quadrati in via Aurelia Antica destinati a deposito/parcheggio di caravan e altri mezzi in forza di un contratto di affitto. Anche il lotto 3 riguarda un terreno, anche questo seminativo, tra via Aurelia Antica e via Davide Lazzeretti: 2.370 metri quadrati utilizzati a titolo di disponibilità precaria da una ditta per esposizione di prodotti. Questo terzo lotto viene messo in vendita con base di 35.500 euro.
Sul portale è possibile apprendere le condizioni di vendita ma anche accertare, grazie alla lettura delle relazioni, lo stato in cui si trovano il bene nel suo complesso e tutto ciò che si trova all’interno. Ci sono foto che indicano i dettagli. L’ingegner Melchionna spiega anche quali sono i criteri adottati per la stima, facendo una premessa: «Risulta difficile, se non impossibile, utilizzare un criterio di stima del capitale economico che possa essere considerato attendibile visto che l’attività delle corse e delle manifestazioni dei cavalli, per le quali è destinato il compendio, alla data odierna, risulta ferma e che il settore ippico è in costante declino e in profonda crisi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
