Il Tirreno

Grosseto

Valorizzare borghi e paesi. Ecco il patto dei tre sindaci

L’incontro alla biblioteca
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L’incontro alla biblioteca

Magliano, Manciano e Scansano creano il tavolo intercomunale. Firmato un accordo per rigenerazione e progettualità condivisa

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MANCIANO. Un fine settimana denso di eventi che promuovono una progettualità comune. Questo il clima con cui si inaugura il sodalizio tra Magliano, Manciano e Scansano, che sabato hanno firmato un importante accordo nella biblioteca di storia dell’arte di Montemerano, sede dell’Accademia del libro (Adl).

Anche Roccalbegna ha già manifestato interesse per l’accordo e «speriamo che altri comuni limitrofi si uniscano al nostro percorso», auspica in apertura Neera Rocchi, presidente Adl e patron dell’evento che vede al tavolo la vicesindaca di Manciano Valeria Bruni con l’assessore alla cultura Luca Manini, la vicesindaca di Magliano Tamara Fattorini e l’assessora alla cultura di Scansano, Irene Terzaroli.

Grazie al gruppo di progetto Circolare (nato intorno al bando di “Rigenerazione delle comunità” sulla strategia integrata di sviluppo locale del Gal Far Maremma) il percorso di collaborazione tra le amministrazioni comunali ha preso avvio e ha dato origine a un interessante partenariato di progetto.

Sabato e domenica ottobre è stato Montemerano il paese protagonista di eventi e iniziative volte a promuovere i tre temi centrali del tavolo: turismo rurale, comunità del cibo e identità della memoria. Proseguirà, da qui, una promozione del turismo di prossimità e una valorizzazione di tutti i borghi e i paesi toccati dall’ accordo, per riunire un patrimonio di bellezza culturale, naturale e paesaggistica creando connessioni e recuperi su tutto il territorio.

«Partire da qui, dalla biblioteca di storia dell’arte di Montemerano che, al pari dell’Isgrec grossetano per la storia della Resistenza, è uno dei pilastri della nostra provincia, equivale a un richiamo verso un luogo che va ricordato e valorizzato, e noi di Adl vogliamo promuovere non uno ma tanti obiettivi culturali, mete multiple da raggiungere per aprirci alla fruizione di un pubblico vasto, producendo un virtuoso circolo di inclusività», premette Rocchi al momento della firma.

Per Circolare interviene Claudia Bonaccini, presidente de Le Cudere, capofila del progetto di “Rigenerazione delle comunità. Per lei, al tavolo «è spontaneamente emerso che i collegamenti con le altre amministrazioni sono fondamentali per unire le forze e arrivare meglio a risultati concreti. Collaborazioni, stimoli alla conoscenza dei territori allargati, ricostruzione di una memoria comune e delle storie della comunità: un gruppo che si identifica nel suo territorio e che cresce insieme, con i contributi di tutti». E aggiunge: «Abbiamo chiesto di abbattere le barriere per coinvolgere le persone a fare e a contribuire alla comunità con le proprie competenze. L’istituzione del tavolo intercomunale è anche il messaggio di superare il limite che oggi i comuni presenti vogliono trasformare in risorsa. Noi oggi creiamo le infrastrutture ma quello che faremo poi vorremmo che fosse la popolazione a dircelo, raccogliere l’esigenza degli spazi di socialità vera, di incontro».

Con queste premesse, identificando un punto di inizio, parte da Montemerano un collage di attività che offrono un assaggio di quello che il curatore culturale di questa rassegna, lo scenografo Enrico Mele, ha coordinato per l’evento: con il Teatrino delle ombre di Mariano Dolci – uno dei più importanti marionettisti ed educatori italiani, ha lavorato con Gianni Rodari e ha regalato a Montemerano il suo patrimonio di studi e conoscenze – sabato è andata in scena “La vera storia di San Giorgio e il drago”, mentre domenica 15 si è tenuta una veglia comunitaria per il recupero dei sentieri e dei cammini del paese, partecipatissima dalla popolazione e che ha visto anche il rientro di un importante poderano (Poderi di Montemerano) per origini materne, il pittore scansanese Dino Petri, massetano di adozione, che ha condiviso i suoi ricordi unendoli a quelli del montemeranese più anziano, il novantasettenne Niccolò Greco.

Infine musica e territorio nell’interpretazione della Jug Band Colline Metallifere, che racconta in musica – e non solo – la bellezza e la vastità del la Maremma, grande comunità allargata piena di soluzioni da saper estrarre per mettere a frutto un recupero comune e connettere i risultati.


 

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