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Appena nato è già “tesserato”: ecco Riccardo, il bebè volontario

di Ivana Agostini
Appena nato è già “tesserato”: ecco Riccardo, il bebè volontario

Porto Santo Stefano, il piccolo è figlio di Davide e Ilaria entrambi “angeli” della Misericordia

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MONTE ARGENTARIO. Si chiama Riccardo Corsini ed è il più giovane tesserato della Misericordia di Porto Santo Stefano. Riccardo è nato il primo ottobre e a 6 giorni di vita il suo nome era già iscritto nel registro di coloro che hanno la tessera della Confraternita argentarina.

Il neonato, in pochissimi giorni ha già cambiato la vita dei suoi genitori, Davide Corsini e Ilaria Schiano, entrambi volontari della Misericordia santostefanese, che si battono da tempo per aiutare gli altri e offrire tutto il loro sostegno a chi ha bisogno di supporto.

Davide ha 33 anni e Ilaria 29.

Davide è un agente della polizia municipale di Capalbio, mentre Ilaria si occupa di progetti che coinvolgono i bambini all’interno dell’associazione di volontariato.

I componenti delle loro famiglie sono tutti volontari, coinvolti proprio dagli stessi Davide e Ilaria.

La coppia, affiatatissima e innamorata, sta insieme da ormai 14 anni e nei giorni scorsi ha coronato il sogno di diventare una famiglia con la nascita del piccolo Riccardo.

Un bimbo tanto desiderato che tra le altre cose già “respira” i valori del volontariato ed è già diventato la mascotte della Misericordia dove ha già fatto il suo “battesimo” da volontario già nella culla.

Il piccolo, però, si è reso protagonista anche di un altro grande momento di felicità per i suoi genitori.

«Io e Ilaria – racconta Davide – non siamo ancora sposati, anche se io da tempo mi stavo organizzando per farle la proposta. Quando è nato nostro figlio, in accordo con il personale dell’ospedale Misericordia, ho messo al piccolo un body bianco con scritta sopra la frase “Mamma vuoi sposare papà?”. Quando Ilaria lo ha visto si è commossa e non la smetteva più di piangere. Ha accetto la mia proposta».

Davide, come nelle migliori tradizioni, ha tirato fuori l’anello e lo ha messo al dito della sua futura moglie. Ilaria è molto timida e per lei è stato difficile tenere a bada la grande emozione.

All’inizio non capiva bene cosa le stesse capitando.

«All’orario del passo in ospedale le ostetriche in accordo con Davide hanno portato via il bimbo per cambiarlo e mettergli la tutina speciale preparata dal padre. Non appena tornati non capivo bene cosa fosse successo, ma alla vista della tutina, incredula, sono scoppiata a piangere dalla felicità. Era tanto che volevo sposare Davide e quale occasione migliore della nascita di nostro figlio?».

I due neo genitori convoleranno a nozze il 20 aprile del prossimo anno.

«Vedere il piccolo Riccardo – commenta il governatore della Misericordia, Roberto Cerulli (anche zio del padre di Riccardo) arrivare in sede è stato emozionante. A genitori vanno le mie felicitazioni e quelle di tutti i volontari della Misericordia nella speranza che un giorno, da grande, Riccardo possa seguire le orme della sua famiglia, come i genitori, i nonni e diventare soccorritore volontario».

Tesserare sin da neonati i bambini con la Confraternita della Misericordia è un gesto simbolico che testimonia la vicinanza di tutti i volontari alla grande famiglia dell’associazione di Porto Santo Stefano.

È un simbolo di appartenenza. Anche Roberto Cerulli, al momento della nascita del suo primo figlio gli fece immediatamente la tessera della Misericordia.

Gesti che legano ancora di più chi ogni giorno dedica il suo tempo agli altri come volontario togliendolo, a volte, proprio alla sua famiglia vera. l


 

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