Grosseto, un aiuto per pagare l’affitto: boom di domande al Comune per avere il contributo
Ben 787 richieste, 159 più del 2022. Ma ci sono meno soldi
GROSSETO. Sono 787 le domande arrivate al Comune per il contributo affitto. Ben 159 in più rispetto allo scorso anno, il che può significare solo due cose: o è cresciuta la quantità di grossetani in difficoltà economica che hanno bisogno del sostegno comunale per riuscire a pagare l’affitto o, semplicemente, è cresciuto il numero di persone a conoscenza di questa possibilità. Fatto sta che le domande arrivate sono tante. Il bando è scaduto ieri a mezzogiorno. Adesso, il Comune dovrà vagliare le domande per capire quante di queste possono essere accolte e quante, invece, dovranno essere escluse.
Il contributo
Le domande accettate vengono suddivise in due fasce, in base al posto in graduatoria. Ad avere la priorità saranno i grossetani in fascia A, fino a esaurimento dei fondi disponibili. Nel caso in cui le risorse non siano sufficienti a coprire tutto il fabbisogno, il Comune ridurrà le percentuali sulle quote spettanti così da garantire l’erogazione a un maggior numero di persone. Se sarà rifinanziato il fondo nazionale a favore dei canoni di locazione, l’erogazione del contributo sarà estesa anche ai grossetani in fascia B. Per la fascia A il contributo può arrivare a ridurre l’incidenza dell’affitto al 14 per cento, per un importo massimo di 3.100 euro, mentre per la fascia B può ridurre l’incidenza al 24 per cento, per un massimo di 2.325 euro. I soldi saranno erogati, all’incirca, nell’aprile 2024.
L’allarme Sunia
Il Sunia (Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari di Cgil Grosseto), ha dato una mano a circa 400 famiglie grossetane a inviare la domanda di contributo. «Famiglie, persone sole, anziani smarriti e sfiduciati in fila per fare la domanda», dice Antonio Terribile, segretario provinciale di Sunia. «Una gamma variegata di cittadini in grandi difficoltà, testimoniate dagli Isee insufficienti a far fronte ai 500 o 600 euro di canone mensile per l’affitto. Isee che parlano da soli: i risparmi delle famiglie sono stati erosi prima dagli anni della pandemia, e poi dall’inflazione».
E così, l’ipotesi che le domande siano aumentate perché ci sono più persone in difficoltà non sembra essere così improbabile. Anche perché durante la compilazione delle domande con il Sunia per il contributo affitto sono stati tantissimi i grossetani che hanno chiesto quando uscirà il bando per le case popolari. «Testimoniando la mancanza di fiducia in un futuro migliore».
Terribile lancia una frecciatina al Comune: «Ha messo in campo circa 200mila euro per il bando relativo al contributo integrativo a cui hanno partecipato 800 famiglie; solo le briciole di cui poteva disporre, considerato che lo scorso anno erano disponibili 800mila euro. Risorse – continua Terribile – che se non saranno integrate dai fondi di Governo e Regione risulteranno insufficienti. Con un taglio netto rispetto al sostegno ricevuto nel 2022, che comporterà l’erogazione di appena due o tre mensilità del canone annuale».
Replica l’assessora al sociale, Sara Minozzi: «I fondi messi a disposizione sono di 390mila euro: 270mila direttamente dal bilancio del Comune, mentre gli altri 130mila sono stati reindirizzati dai fondi regionali per la morosità incolpevole».
In ogni caso,sabato prossimo Sunia Grosseto parteciperà alla manifestazione nazionale “La via maestra è la Costituzione”, dove chiederà di rifinanziare i fondi per aiutare le persone in difficoltà a pagare l’affitto e per l’edilizia popolare. E lancia l’allarme: «In provincia, il 2023 si concluderà con almeno 300 sfratti. Se non riusciremo a invertire la tendenza con nuove risorse adeguate del fondo di sostegno all’affitto, questi numeri drammatici saranno destinati a peggiorare».
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