Il Tirreno

Grosseto

Il lutto

Grosseto piange la sua amata “prof”. Renata è morta a 67 anni

di Maurizio Caldarelli

	La professoressa morta a 67 anni
◗
La professoressa morta a 67 anni

Era una delle docenti più apprezzate di diritto ed economia dell’istituto professionale Bianciardi

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Per un quarto di secolo Renata Buriani, 67 anni, è stata una delle professoresse più amate di diritto ed economia dell’istituto professionale Bianciardi a Grosseto.

Per questo la sua morte, avvenuta dopo quasi un anno di malattia, ha lasciato senza parole generazioni di grossetani, ai quali ha dato anche importanti lezioni di vita.

Profondo il cordoglio in tutta la città: la prof era conosciuta e apprezzata da tutti. Figlia del titolare di uno storico emporio cittadino, “Fratelli Buriani” che vendeva ricambi e accessori per le automobili, Renata Buriani si era laureata in giurisprudenza a Siena. Fin da subito aveva deciso di intraprendere la carriera scolastica, invece che quella forense. Il suo primo incarico a tempo indeterminato la portò sul Monte Amiata, a Santa Fiora. Dopo qualche anno fu trasferita a Follonica. Ormai da venticinque anni era diventata una delle istituzioni dell’istituto professionale di Grosseto, che ultimamente ha la sua sede centrale in piazza di Maria. Era andata in pensione al termine dell’anno scolastico 2021-2022. «Mia mamma – dice il figlio Matteo – nella sua vita ha avuto due grandi amori, la famiglia e la scuola. Ha sempre messo i suoi figli sopra ogni cosa, davanti agli impegni e alle altre persone. Per noi c’è sempre stata e io e Maria Elena gliene saremo per sempre grati. Non ha avuto grande passioni, oltre a quella della sua famiglia. Devo dire però che ha tanto amato la sua casa a Marina di Grosseto, nella quale si trasferiva appena finita l’anno scolastico, per far ritorno in città solo ai primi di settembre. E così ha fatto anche quest’anno, prima che la malattia avesse il sopravvento. È stata una grande mamma, una grande donna – conclude Matteo – sempre pronta a tenersi aggiornata sia per lavoro che per cultura personale, e anche una grande professoressa, stando ai racconti di quei ragazzi che abbiamo incontrato in queste ore sulla nostra strada per renderle l’ultimo omaggio».

Renata Buriani lascia il marito Luigi Evangelisti, i figli Matteo e Maria Elena, oltre al fratello Marco e ai nipoti Adele, Nora ed Enea.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa