Sicurezza
Orbetello, sparano a un gatto in un giardino con pallini da caccia
Sdegno in laguna, non è il primo caso. Il micio è stato portato in clinica dov’è stato operato
ORBETELLO. Un pallino da caccia. È quanto è emerso facendo la radiografia a un gatto che era stato trovato ferito nel giardino di una casa a Neghelli, alle porte di Orbetello. È successo alcuni giorni fa. Del fatto è stata data notizia su un gruppo Facebook, “Orbetello com’è e come lo vorremmo”. Il micio, ferito, è stato portato in clinica dov’è stato operato. Adesso sta abbastanza bene ma ci vorrà del tempo perché torni in forma. La proprietaria del gatto si era già trovata a dover fronteggiare un episodio simile: già un’altra volta qualcuno aveva sparato a un felino di sua proprietà.
La vicenda ha suscitato sdegno verso chi ha commesso un gesto del genere, reato punito dalla legge: «chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione a un animale o lo sottopone a sevizie è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro», recita il codice penale. Molto probabilmente il pallino trovato nel corpo del gatto potrebbe arrivare da una pistola o un fucile ad aria compressa. Al momento non è stata fatta denuncia.
Non è la prima volta che succede un episodio del genere. Il responsabile di una colonia felina della provincia di Grosseto spiega che «il periodo più a rischio è quello delle feste, per la propensione a sparare botti e qualsiasi cosa, e subito dopo Natale perché pistole e fucili a aria compressa arrivano come regalo. Nella mia esperienza, quindi, certi episodi sono ascrivibili a una determinata fascia di età e alle armi giocattolo che però sono comunque pericolosissime, specie per i cuccioli. Per fortunanon ho avuto sentore di adulti che fanno quelle schifezze, tanto meno con armi vere».
Il gattaro spiega anche che a volte è quasi naturale non denunciare certi episodi per timore di ritorsioni proprio sui gatti. Nella zona sud non è la prima volta che sparano a un micio.
Sorte peggiore rispetto a quella avuta dal felino neghellese fu quella di Psicopalla, gatta del centro storico di Porto Ercole. Era la micia della colonia felina: una sera fu colpita da una carabina e rimase ferita a morte sulla strada. Quando fu trovata per lei non c’era più nulla da fare. Un altro episodio si è verificato alcune settimane in collina, a Pancole nel comune di Scansano. Qui il gatto Gastone, anche lui della colonia felina, è stato impallinato da una carabina. È vivo ma paralizzato. Nel caso del gatto di Neghelli preoccupa che qualcuno possa puntare un’arma e sparare in un giardino del centro abitato. Fra i commenti dei cittadini c’è anche chi chiede che sia lo stesso primo cittadino, Andrea Casamenti, a segnalare la vicenda alle forze dell’ordine. Forse la speranza è che si sia tratta di un ragazzino ma di certo carabina, fucile giocattolo o altro, sparare a un gatto di per sé è un gesto da condannare sia che sia fatto “per gioco” che con l’intenzione di fare del male.
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