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Turismo a Grosseto, ci sono offerte per il 2024: «Dobbiamo muoverci in fretta»

di Maurizio Caldarelli
Turismo a Grosseto, ci sono offerte per il 2024: «Dobbiamo muoverci in fretta»

L’Ebtt vuole che non si ripetano le difficoltà nel trovare personale adatto

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GROSSETO. La stagione estiva non è ancora stata messa, statisticamente, in archivio, che l’Ente bilaterale del turismo e tutto il comparto del terziario si è messo in moto per preparare al meglio il 2024.

Tra gli annunci diffusi in questi giorni c’è la ricerca di camerieri, pizzaioli, addetti al ricevimento, ma anche cuochi, lavapiatti e addetti alle colazioni. Il che significa che si sta cercando di reperire con largo anticipo quelle risorse che sono mancate, per vari motivi, nella stagione 2023, con la speranza che possa cambiare qualcosa nel mondo del lavoro, come auspicano Eleonora Angeli e Gabriella Orlando del comitato di gestione Ebtt. «Ci stiamo già muovendo – conferma Eleonora Angeli, che rappresenta Federalberghi all’interno dell’Ebtt – per non farci trovare impreparati al 2024. Molte aziende hanno già chiamato per organizzare corsi di formazione, abbiamo confermato l’accordo gli istituti alberghieri e richiesto anche informazioni sui flussi migratori per avere personale straniero a disposizione nelle aziende. Stiamo lavorando con i sindacati anche per avere il rinnovo dei bonus per i libri, per i medici. Visto che si tratta di fondi limitati ci dobbiamo muovere in fretta».

L’Ebtt sta anche programmando la borsa mercato del lavoro, con l’auspicio che nella prossima stagione ci siamo meno difficoltà nel reperimento di personale, soprattutto per l’estate. «Probabilmente – secondo Eleonora Angeli – con l’abolizione del reddito di cittadinanza cambieranno le cose, anche se non torneremo a regime, ai tempi pre-Covid. Molte aziende si sono mosse per reperire personale in zona, con l’obiettivo di avere più lavoratori possibile, anche se permangono le difficoltà di avere personale formato». Per il mondo del turismo in questi anni si sta assistendo a cambiamenti nella modalità di ricerca, con le donne che sono diventate prioritarie: «Per questo motivo – spiega la Angeli, titolare dell’hotel Rombino a Talamone e dell’hotel Cala di Forno a Fonteblanda – da due-tre anni nelle nostre strutture ci siamo adeguati, facendo un turno unico di lavoro considerato che il 70% del personale è femminile e questa è la maniera per fidelizzare il dipendente. Rispetto al passato, la gente che viene al lavoro ha bisogno del tempo libero».

La riorganizzazione del lavoro è un tema caro anche a Gabriella Orlando, che nell’Ebtt, è la rappresentante della Fipe, la Federazione Italiana pubblici esercizi: «La realtà – sottolinea la Orlando – è che la gente vuole lavorare alle sue condizioni, non a qualsiasi costo. È necessario lavorare per modellare l’organizzazione, stare al passo della nuova visione del lavoro. Bisogna entrare nell’ottica che soprattutto nella ristorazione va instaurato il turno unico. Non esistono più i tre turni in albergo. Gli imprenditori devono fare uno sforzo per adattare il business al contesto». La direttrice di Ascom Confcommercio parla anche dell’anno che verrà: «Per il 2024, per evitare quello che è success negli ultimi anni, serve innanzitutto un cambiamento dello scenario normativo, con provvedimenti che vadano incontro a chi non ha il lavoro, facendo prima di tutto una riforma efficiente nelle politiche attive. Potrebbe non bastare, perché tra i fattori che hanno portato alla difficoltà di reperimento del personale ci sono anche l’evidente calo demografico, insieme alla diversa visione della cultura del lavoro. Serviranno degli incentivi e un’analisi-valutazione per gestire il lavoratore. Si dovranno sfruttare strumenti come il progetto della Regione Toscana Gol, garanzia occupabilità dei lavoratori, che consentiranno di formare e qualificare personale».

«Dovremo far ricorso ai flussi migratori, non soltanto dall’Africa – prosegue Orlando – lavorando per ottenere ingressi regolamentari, che permettano ad esempio di assumere anche giovani albanesi, ai quali viene concesso solo il visto per turismo e per studio. Il reddito di cittadinanza? È finito a fine luglio, ma non ho rilevato cambiamenti positivi. Casomai si potrebbe puntare sui 350 euro che vengono riconosciuti, alle persone occupabili tra i 19 e i 59 anni che si iscrivono a corsi di qualificazione e di formazione. Un incentivo già operativo sulla carta, ma che avrà i suoi effetti molto presto».


 

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