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Malore al campo, tra gli spettatori c’è un medico che lo soccorre: «Così ho salvato l’ex allenatore»

di Luca Barbieri
Malore al campo, tra gli spettatori c’è un medico che lo soccorre: «Così ho salvato l’ex allenatore»

Castiglione della Pescaia, il cardiologo stava assistendo al torneo di calcio giovanile quando l’accompagnatore, 74enne, si è sentito male: ecco il suo racconto

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «No, per favore non usiamo parole come “eroe”. Ho fatto soltanto il mio dovere, quello che andava fatto in quel momento». Andrea Picchi ha 52 anni ed è cardiologo ambulatoriale a Grosseto. E domenica pomeriggio era al Casamorino di Castiglione della Pescaia a vedere il torneo di calcio giovanile – il primo trofeo Castiglione della Pescaia, organizzato dalla Pro soccer lab e dedicato alla categoria giovanissimi con le squadre Academy Maremma, Marina calcio, Pro soccer lab e Faellese – nel quale giocava il figlio.
Ebbene, sono le 17,30 quando la storia del dottor Picchi s’incrocia con quella di un altro uomo presente al campo: è il settantaquattrenne Ivano Comandi, un passato da portiere e un presente da accompagnatore, collaboratore della società nero-verde nella quale gioca il nipote. Comandi, molto conosciuto nell’ambiente calcistico della zona, ma non solo, lo conoscono tutti al campo: è lì a vedere il torneo nel quale gioca anche il nipote e mentre sta parlando con un’altra persona nella zona denominata relax, vicina agli spogliatoi, accusa un malore, perde conoscenza. Scatta prontamente l’allarme, le persone si avvicinano, chiamano i soccorsi. Della situazione si accorge prontamente Picchi che raggiunge l’uomo.

Il racconto
«Ero a vedere il torneo, quando ho visto delle persone che si sono precipitate per soccorrerlo e mi sono precipitato anche io. Abbiamo subito chiamato la centrale operativa del 118 con cui ho parlato spiegando la situazione. L’uomo aveva perso conoscenza. Abbiamo effettuato il massaggio cardiaco, poi ho utilizzato per una scarica il defibrillatore, la cui presenza è stata molto importante», riepiloga il cardiologo grossetano. Il suo intervento e la presenza del defibrillatore al campo risulteranno poi decisivi per il settantaquattrenne. «Dopo l’intervento ha ripreso conoscenza, poi il personale sanitario arrivato prontamente sul posto (l’ambulanza infermieristica di Castiglione della Pescaia e l’automedica di Follonica, ndr) lo ha stabilizzato e portato all’ospedale Misericordia. Quando è andato via dal campo era cosciente». Le condizioni di Comandi nella giornata di ieri sarebbero state in miglioramento; insomma, il settantaquattrenne – ricoverato nel reparto di cardiologia – starebbe meglio.
Domanda d’obbligo per il dottor Picchi: cosa è necessario fare in situazioni come queste: «Il massaggio cardiaco è fondamentale, così come la presenza del defibrillatore: sono due aspetti che possono salvare la vita. Certo, un minimo di formazione è sempre necessaria. Io ho fatto soltanto il mio dovere», conclude il cardiologo cinquantaduenne.
La società neroverde, come abbiamo scritto, ha subito seguito la vicenda con attenzione e apprensione e tra chi ha prestato i primi importanti soccorsi a Comandi c’è anche il tecnico nero-verde Alessandro Valduga: «Un intervento tempestivo, così come quello dei soccorritori. Così come è stata importantissima la presenza del defibrillatore in campo. Mandiamo un grande abbraccio a Ivano, lo vogliamo rivedere al più presto al campo, come sempre sorridente, con noi», hanno commentato l’accaduto dal quartier generale neroverde. 
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