Gioco
Sorpreso mentre rovista in un’auto assale il proprietario con le forbici
Polizia Catturato dopo la fuga e arrestato per tentata rapina impropria
GROSSETO. Ha sentito suonare l’allarme dell’auto posteggiata sotto casa della mamma: ha visto, è sceso, ha trovato all’interno dell’abitacolo un uomo che lo ha affrontato prima con una bottiglia di birra, poi con un paio di forbici. I colpi non sono andati a segno e nel frattempo sono arrivate alcune persone che avevano assistito la scena. L’aggressore è stato fermato e consegnato alla polizia di stato che lo ha arrestato per un tentativo di rapina impropria. Tra l’altro, è stato trovato in possesso di un coltello, nascosto nello zaino. E quando è stato portato in Questura, il suo comportamento non sarebbe stato esemplare.
A finire nei guai con la giustizia un cittadino egiziano poco più che trentenne, arrestato poco dopo 20 di giovedì nella zona di via Monte Rosa. Assistito dall’avvocato Diego Innocenti, comparirà questa mattina davanti al giudice delle indagini preliminari Marco Mezzaluna per la convalida del provvedimento chiesto dal sostituto procuratore Federico Falco. L’arrestato non avrebbe una dimora stabile e avrebbe anche precedenti.
Secondo la ricostruzione dell’episodio, il proprietario dell’auto,una Kia – un grossetano 55enne – era andato a trovare la madre, posteggiando l’auto sotto l’abitazione di lei. E’ sceso precipitosamente quando ha sentito suonare l’allarme installato sulla sua vettura: uno sportello era aperto, dentro c’era uno sconosciuto. «Cosa fai?». L’uomo è scappato a piedi e il proprietario dell’auto si è messo all’inseguimento per le strade del quartiere. Anche lo sconosciuto era a piedi. Quando è stato raggiunto, si è voltato impugnando una bottiglia di birra e un paio di forbici. La bottiglia è caduta, con le forbici invece sarebbero stati vibrati alcuni colpi che non sono andati a bersaglio, all’indirizzo del proprietario dell’auto. Uno, due, forse anche di più. Difficile se non impossibile disarmarlo. Ma alla fine era stato bloccato anche e soprattutto grazie a due persone che avevano assistito alla scena, avevano capito e si erano dati da fare per aiutare il proprietario dell’auto. Nel frattempo qualcuno aveva avvertito le forze dell’ordine e sul posto è giunta una Volante della polizia di stato. Tra l’altro in quegli stessi minuti gli agenti della Questura erano impegnati anche nella vicenda dell’aggressione di via della Pace.
Recuperate le forbici, con le quale pare che l’arrestato si sia leggermente ferito a una mano, gli agenti hanno poi portato lo straniero in Questura, procedendo anche alla perquisizione: dallo zainetto è spuntato fuori un coltello, insieme a un cacciavite. La polizia ha sentito il magistrato e ha proceduto all’arresto per il tentativo di rapina (nulla mancava dall’auto, che pure era stata rovistata dopo che un finestrino era stato forzato), mentre è stato denunciato a piede libero per il porto di arnesi da scasso (sono stati tutti sequestrati), per le pesanti minacce che avrebbe rivolto in Questura a uno degli agenti, per la violazione del domicilio della madre del proprietario dell’auto, perché questa si trovava in un’area privata. L’egiziano è stato portato nel carcere di via Saffi in attesa dell’udienza di convalida.
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