Toscana
Predazioni in Maremma, la Regione paga la rimozione delle carcasse agli allevatori
Rimborsi del 100% per il costo del servizio: Capre, mucche e pecore in pasto agli animali del Parco Faunistico
ARCIDOSSO. Un finanziamento della Regione Toscana permetterà agli allevatori della provincia di risparmiare soldi per rimozione e smaltimento delle carcasse di bovini, caprini e ovini morti in conseguenza di eventi predatori.
La Regione, di concerto con l’Unione dei Comuni montani Amiata Grossetana e il Comune, ha dato il via a un servizio di rimozione e trasporto al Parco Faunistico del Monte Amiata di alimenti di “categoria 1” per l’alimentazione degli ibridi e del lupo che sono presenti all’interno del Parco, dopo un accordo tra le parti firmato nell’agosto 2022 e diventato operativo proprio pochi giorni fa.
La gestione degli ibridi e del lupo, che non possono essere reimmessi in natura, ha costituito una nuova occasione di riflessione sulla necessità di individuare strumenti che potessero consentire di assicurare la conservazione di queste specie, protette dal punto di vista ambientale, ma allo stesso tempo di risolvere i conflitti derivanti dalle ricadute negative che la presenza di questi animali genera sulle attività dell’uomo, sul territorio e in particolare sul mondo zootecnico.
A seguito del trasloco dei capi nel Parco Faunistico dell’Amiata, l’Unione dei Comuni si è trovata nella necessità di provvedere all’alimentazione di questi animali tramite l’approvvigionamento di un elevato quantitativo di carne, con conseguenti elevati costi economici. Per recuperare la carne da destinare all’alimentazione dei lupi, l’Unione – che ha trovato un’alleata nella Regione Toscana – ha così sperimentato, in un’ottica di economia circolare, la possibilità di utilizzare la carne ricavabile dagli animali uccisi dai predatori.
«Il recupero della carne – spiega Giorgio Ginanneschi ingegnere dell’Unione – oltre a costituire un risparmio per la spesa di alimentazione costituisce anche un aiuto agli imprenditori zootecnici colpiti dagli attacchi predatori, tenuti allo smaltimento delle carcasse. Gli aiuti concessi dalla Regione coprono al 100% del costo del servizio di rimozione e distruzione, mediante riutilizzo per alimentazione di ibridi e lupi custoditi nel Parco».
Continua Maurizio Ranucci, assessore comunale al Parco: «Questo servizio è in grado di dare un importante aiuto agli allevatori che subiscono gli attacchi dei predatori e che sono costretti a spendere soldi propri per la rimozione delle carcasse, che vanno portate in centri appositi, all’inceneritore o nei cimiteri. Il Comune – aggiunge – vede di buon grado questo servizio finanziato dalla Regione, che alleggerirà anche il bilancio del Parco Faunistico, che potrà risparmiare sulla carne macellata. Il servizio funziona da poco, ma sono molti gli allevatori che ne hanno percepito l’importanza, anche se – chiosa – ci auguriamo tutti che lo utilizzino il meno possibile».
Il servizio viene svolto da Wildlife Conservation, in località Casaccia a Semproniano, alla quale potranno far capo le aziende zootecniche delle province di Grosseto, Arezzo e Siena che hanno subìto predazioni nei propri allevamenti. Gli allevatori dovranno contattare, con la massima celerità dopo l’evento predatorio, l’azienda di Marco Aloisi che provvede al recupero della carcassa sempre all’interno della giornata in cui riceve la richiesta da parte dell’azienda.
«Nell’ultima dozzina di giorni – fanno sapere dalla Wildlife Conservation – abbiamo firmato circa 25 bolle di consegna. Gli allevatori ci inviano la posizione e il nostro personale, due persone qualificate, provvede al recupero. In questo periodo abbiamo avuto solo chiamate dalla provincia di Grosseto: da Scansano, Montiano, dal Monte Amiata e Manciano».
Qualora il quantitativo di carne reperita dovesse essere eccedente rispetto a quella necessaria, l’ esubero sarà immesso in apposite aree di alimentazione per rapaci necrofagi: tre carnai che si trovano nelle località Monte Aquilaia e Poggio Pelato ad Arcidosso, e in località Posticce a Semproniano.
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