Il Tirreno

Grosseto

Il lutto

Albinia, è morto a 73 anni Enzo Albiati: vivaista, innamorato dei cavalli

di Ivana Agostini
Albinia, è morto a 73 anni Enzo Albiati: vivaista, innamorato dei cavalli

Il suo carro con i buoi era sempre presente alle feste patronali. Nonostante la malattia aveva continuato a seguire le proprie passioni

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ALBINIA. Il lavoro nel suo vivaio alla Radicata e l’amore per i cavalli e le vacche maremmane. Enzo Albiati ha trascorso così la sua vita.

Ieri si è spento all’ospedale Misericordia di Grosseto dove era ricoverato da alcuni giorni per l’aggravarsi della sua malattia contro la quale combatteva da molti anni. Aveva 73 anni ed era originario di Magliano in Toscana. Prima di dare vita alla sua azienda vivaistica alla Radicata, fra Albinia e Polverosa, Enzo Albiati aveva lavorato come bracciante agricolo e poi come dipendente in un vivaio.

«Nel 1995 – racconta il figlio Stefano – acquistò un terreno dove avremmo dovuto mettere dei cavalli. Io però avevo appena finito gli studi superiori e non avendo intenzione di andare all’università decidemmo di dare vita a un vivaio, il vivaio Albiati. Così iniziammo l’avventura del vivaio Albiati». L’attività è poi diventata una della più note non solo in Maremma che dà lavoro a molti dipendenti. A quello alla Radicata ne era poi seguito un altro, alcuni anni dopo, a Rispescia.

Albiati aveva la grande passione della Maremma com’era una volta: le sue vacche maremmane, i suoi cavalli. Per questo amava partecipare alla manifestazione di rievocazione dei vecchi mestieri come la trebbiatura a fermo che per alcuni anni è stata organizzata ad Albinia. Il suo carro con i buoi era presente alle feste patronali. Il suo arrivo era sempre un momento atteso anche dai bambini che finivano per essere caricati a bordo e portati a fare un giro mentre l'occhio attento di Albiati controllava che tutto filasse liscio. Lo aveva portato anche in piazza San Pietro, in Vaticano. Aveva partecipato a manifestazioni di livello nazionale.

Per lui era un vero orgoglio portare in giro il nome della sua Maremma e le sue tradizioni. Una “maremmanità” che lui sentiva dentro e che rappresentava anche nel suo carattere tipico dei veri maremmani: burbero all’apparenza ma dal cuore generoso. «Amava scherzare – aggiunge il figlio – ma da buon maremmano aveva un carattere forte e a volte sembrava burbero e duro ma invece aveva un cuore grande ed era molto generoso». Come amante dei cavalli faceva parte dei Butteri della Maremma e aveva fatto parte dell’Associazione cavalli maremmani. La sua malattia, scoperta nel 2014, non gli aveva impedito di coltivare la sua passione e di continuare ad andare in giro col suo carro. Fra le sue passioni c’era anche la politica a cui si interessava con passione anche se non aveva mai avuto un ruolo attivo a livello amministrativo locale.

La salma di Albiati si trova a Grosseto e oggi arriverà nella chiesa Santa Maria delle Grazie ad Albinia dove, alle 15.30, sarà celebrato il funerale. Dopo il funerale la salma sarà portata a Magliano in Toscana dove sarà tumulato nel cimitero del paese dove sono sepolti i genitori e il fratello.


 

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