La protesta
Argentario, approvata l’imposta di soggiorno: da quando scatterà e la stima degli introiti
Ieri il via libera in consiglio comunale con il voto favorevole della sola maggioranza
MONTE ARGENTARIO. A Monte Argentario, dal 2024, arriverà l’imposta di soggiorno, approvata ieri mattina durante il consiglio comunale con il voto favorevole della sola maggioranza. L’assise ha dato l’ok al regolamento per la sua applicazione. «Ci è sembrato normale – spiegano il sindaco Arturo Cerulli e l’assessora al turismo, Chiara Orsini – introdurre un’imposta che negli altri comuni esiste da tempo. Non crediamo che siano i pochi euro che saranno pagati in più a pesare sulla scelta di venire o meno a Monte Argentario». Secondo una stima fatta dall’amministrazione Cerulli, con questa introduzione dovrebbero entrare nelle casse del Comune fra i 250 e i 350mila euro. Gli assessori al bilancio Silvano Scotto e l’assessore al turismo Chiara Orsini hanno introdotto e illustrato l’argomento durante il consiglio specificando che anche il Comune di Monte Argentario, uniformandosi a quelli di Orbetello, Capalbio, Grosseto e ad altri comuni della Provincia, dal 1º gennaio 2024 applicherà l’imposta di soggiorno per i turisti che soggiorneranno sul territorio. L’imposta, aggiungono gli amministratori, «servirà anche a combattere gli affitti in nero perché su questo saremo molto vigili. Il nostro è un territorio caratterizzato da consistenti flussi turistici che, pur rappresentando una risorsa significativa per l’indotto economico, comportano, tuttavia, spese aggiuntive a carico del bilancio comunale, sia per l’erogazione di adeguati servizi pubblici locali che per i servizi di rilevanza turistica».
Per il momento non è stata stabilita una tariffa da applicare. Obiettivo dell’amministrazione è quello di rafforzare, con gli introiti che deriveranno dalla nuova imposta, ancora di più gli investimenti in campo turistico. In particolare gli introiti saranno destinati a finanziare interventi di promozione del territorio, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, investimenti per migliorare l'accoglienza turistica, rafforzamento e aggiornamento degli strumenti di promozione, accoglienza e valorizzazione; riqualificazione e gestione dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi; finanziamento di progetti promozionali e/o eventi di attrazione turistica da realizzarsi anche in collaborazione con la Regione e/o altri enti locali o associazioni o privati; progetti di sviluppo di rete escursionistica, di itinerari turistici e circuiti di eccellenza, anche in ambito intercomunale; progetti di mobilità turistica interna, viabilità, segnaletica e manutenzione delle strade comunali; cura e manutenzione del decoro urbano; servizi alla collettività che favoriscano l'accoglienza turistica. Contrari i gruppi di opposizione di Marco Nieto e Priscilla Schiano. Per la minoranza prima di introdurre l’imposta è necessario offrire servizi ai cittadini, aumentare il numero delle strutture ricettive perché – dice Nieto – «da noi ci sono molte seconde case». Per Schiano prima di mettere gabelle è necessario fare in modo che il turista sia attratto e trovi tutto quello che si addice a un paese turistico.
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