Sicurezza
Palio delle Contrade, un monumento a Velluto. Uan King trionfa in piazza
Il drappellone torna nei campi di San Giovanni a 10 anni dall’ultima vittoria. Quattro giri perfetti, esplode la gioia incontenibile della contrada più antica
Castel del Piano. Torna nei campi di San Giovanni, nella contrada Monumento, il Palio delle Contrade. Dino Pes e Uan King hanno fatto impazzire di gioia il proprio popolo nella 57ª edizione dei tempi moderni, al termine di quattro giri perfetti.
“Velluto”, 42 anni, tornato dopo due decadi a indossare il giubbino di Monumento, porta a casa il drappellone, a distanza di dieci anni, dal 2013, nella contrada più antica del paese. Uan King, che veniva indicato favorito nelle due edizioni del 2022, ha dimostrato tutto il suo valore lasciando a debita distanza Veranu montato da Giuseppe Zedde detto Gingillo, scelto dalle Storte dopo sei vittorie con Borgo. Al terzo posto Sebastiano Murtas, detto Grandine, all’esordio sulla pista di via Garibaldi, che con Tempesta da Clodia, non è riuscito a recuperare per Borgo lo svantaggio iniziale.
Pes, che in carriera ha vinto i palï di Legnano e Asti, ha dominato la corsa con il grigio Uan King, nato nel 2013 da Beauchamp King e Gayal, che non ha avuto un minimo accenno di calo durante la galoppata vincente. Gingillo ha dovuto mettere nel cassetto il sogno della settima vittoria sull’impegnativo tracciato castelpianese, limitandosi nel finale a controllare Murtas e a conservare una seconda piazza che non verrà però ricordata da nessuno.
Le tre contrade rimaste dopo il forfait forzato del Poggio di Tamurè e Astoriux, prima che il mossiere Andrea Calamassi abbassasse il canape (ha dovuto anche fare un richiamo per tutti, ricordando i 30 minuti per la mossa), hanno dato vita a un balletto interminabile con i fantini che non ne volevano sapere di dare vantaggi agli avversari, considerando anche che al via c’erano le storiche rivali Borgo e Monumento.
Inizialmente Veranu e Zedde si sono tenuti a debita distanza dal canape, come se volesse partire di rincorsa. Alla fine, però, il cavallo vincitore nel settembre 2022 si è sistemato allo steccato, affiancato da Monumento, mentre a partire da dietro è stato il giubbino rosa e viola di Sebastiano Murtas.
La bella giornata di sole, che è sfociata nel bellissimo Palio, è iniziata dalle prime ore del mattino con il corteo storico, con la sbandierata in piazza Madonna, delle quattro contrade di Castel del Piano (Borgo, Monumento, Poggio, Storte) ed è proseguita nel pomeriggio regalando momenti indimenticabili ai contradaioli e alle migliaia di turisti che si sono sistemati intorno alla pista di piazza Garibaldi.
La sfilata in centro
Nella piazza hanno sfilato anche tamburini e sbandieratori della contrada di Poggio, costretta a rinunciare alla corsa, a causa dell’infortunio di Astoriux e del suo fantino Federico Guglielmi, Tamurè, durante la seconda prova di giovedì. E prima del via un lungo applauso ha salutato il passaggio nella pista dei contradaioli e successivamente del loro capitano Simone Bernardini.
Anche quest’anno le contrade hanno avuto un motivo in più per mettere in piedi una rievocazione storica suggestiva, il premio Baccile, alla seconda edizione (nel 2022 fu vinto da Poggio), che viene assegnato alla contrada che sfila meglio. E la corsa per questo riconoscimento, che verrà consegnato tra un mese, ha fatto sicuramente fare un salto di qualità ai figuranti.
Il Palio di Castel del Piano, nonostante affondi le sue radici nel Medioevo, è entrato ufficialmente quest’anno nell’elenco delle manifestazioni storiche della Toscana. «Le contrade – ha detto Roberta Benini, presidente del comitato delle rievocazioni storiche della Toscana – hanno affrontato nel migliore dei modi il corteo storico, regalando un grande spettacolo a quanti hanno seguito questa giornata di festa».
Grandi apprezzamenti ha avuto il drappellone disegnato dalla pittrice locale, Sarah Ferrucci, presidente del Borgo. Un drappo reso particolare dallo scacchiere che si trova in fondo al mantello della Madonna delle Grazie, patrona del paese amiatino, prima degli stemmi delle contrade. Quello splendido drappellone da ieri sera farà bella mostra nella sede di via Campogrande, dopo aver sfilato con il popolo rossoblù in festa fino alla chiesa della Madonna delle Grazie.
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