Il dolore
Principina a Mare, grosso ramo cade su una bici
Una donna colpita fortunatamente di striscio in via delle Meduse Qualche escoriazione medicata subito, ma si ripropone il problema dei pini pericolanti
PRINCIPINA A MARE. Soffia forte il vento (come annunciato da tutte le previsioni meteo) e succede quel che t’aspetti: un grosso ramo di pino cade e sfiora una turista fiorentina a Principina a Mare. La donna, ieri mattina intorno alle 10,30, passava in bicicletta in via delle Meduse, a poca distanza dalla chiesa Santa Teresa Di Lisieux: un ramo di uno dei pini a bordo strada si è staccato è ha l’ha colpita. Per fortuna di striscio, “solo” un’escoriazione subito medicata alla farmacia della località balneare. Per fortuna: un attimo e poteva finire mnolto peggio, perché il ramo caduto è di quelli grossi. L’area è stata subito transennata dalla polizia municipale, mentre la donna colpita, passato lo spavento ha ripreso la sua bici ed è rientrata a casa. Tutto è bene quel che finisce bene, ma l’episodio ripropone il problema dei pini a Principina. Appena un mese fa un residente in via dell’Ostrica era stato costretto a ricorrere all’intervento dell’ufficio verde del Comune per far rimuovere parti di albero cadute nel suo giardino (con rottura della recinzione) e in quello di un confinante. Principina a Mare è una frazione conosciuta per la bellezza della sua natura selvaggia e i pini fanno parte di questo patrimonio. Da alcuni anni purtroppo molte piante sono affette da cancro resinoso del pino, che indebolisce il fusto, fa seccare le foglie e porta spesso alla caduta di rami. In giornate di vento come quella di ieri le migliaia di alberi dondolavano pericolosamente, con grandi oscillazioni e il rischio, come è successo ieri mattina, di qualche cedimento. «Quello di Principina – dice l’assessore competente, Riccardo Ginanneschi – è un sistema complesso. Molti dei pini si trovano in proprietà private, altri su terreno demaniale e il resto, compresi quelli in prossimità della pista ciclabile, sono di competenza comunale. Con gli uffici facciamo comunque costanti monitoraggi e abbiamo un piano aggiornato delle potature». Ma il vento, ieri, non si è limitato a riempire le strade di aghi di pino, provocando danni anche sulla costa che la scorsa notte è stata interessata da una violenta mareggiata. Un fenomeno che ha lasciato evidenti segni anche sugli stabilimenti balneari di Principina a Mare e Marina di Grosseto. Le prime file degli ombrelloni sono rimaste sott’acqua per la tutta la giornata; l’acqua s’è portata via anche alcuni giochi per bambini, che vengono lasciati sotto la sdraio per ritrovarli il giorno dopo. Sono volati invece lontano, anche a causa del mare agitato e delle forti raffiche di vento, i sup e le tavole da surf che erano rimaste sulla spiaggia. I n alcuni stabilimenti balneari, come il Lido e il Sirena a Marina, le grosse onde hanno spinto i lettini delle prime quattro-cinque file (senza però causare danni agli ombrelloni) ad ammassarsi a quelli più indietro, con grandi pozze d’acqua, che hanno scoraggiato chiunque ad andare in spiaggia. A parte qualche bagnante, che si è sistemato sotto il lettino per ripararsi dal vento, nella giornata di ieri l’arenile è rimasto quasi deserto o i turisti si sono accontentati, specie nella mattinata (durante la quale il cielo è stato in prevalenza sereno con qualche velatura, a dispetto delle previsioni), di rimanere nella zona riparata del bar, per continuare a respirare aria di mare e godersi il sole ancora caldo di fine agosto. Nel pomeriggio c’è stato comunque un abbassamento delle temperature, che si sono attestate sui 23-24 gradi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
