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Grosseto

L’impresa nel basket

Grosseto, banchi in formato mondiale e la sua Lettonia è super

di Maurizio Caldarelli
Grosseto, banchi in formato mondiale e la sua Lettonia è super

Il coach grossetano ha portato la squadra a un risultato impensabile. Eliminata la Francia: «Momento storico, siamo molto contenti»

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GROSSETO. Per gli appassionati di basket, quella di domenica è stata una giornata particolare, caratterizzata dall’impresa del coach grossetano Luca Banchi, che ha portato alla seconda fase la matricola Lettonia, un successo che ha fatto dimenticare in un colpo la delusione per la sconfitta azzurra contro la Rep. Dominicana.

«Siamo contenti. E non potrebbe essere diversamente – dice il tecnico grossetano dall’Indonesia – è un momento storico per il basket lettone, che ha impreziosito la prima partecipazione di sempre a un Mondiale. Nella gara d’esordio è arrivata la vittoria con il Libano, domenica addirittura un’incredibile qualificazione alle top 16 con una gara d’anticipo contro una delle squadre più titolate d’Europa dell’ultimo ventennio». «È un momento di grande esaltazione – prosegue – frutto di una prestazione che ha rasentato quasi la perfezione, sia sotto il profilo tecnico, per cercare di limitare gli evidenti gap che c’erano in termini di fisicità, atletismo ed esperienza. E poi di fronte c’era una Francia che aveva assoluta urgenza di vincere, perché questa sconfitta le è costata l’eliminazione al prossimo turno».

Luca Banchi, che ha iniziato la sua carriera nel Basket Grosseto e nel Don Bosco Livorno, non è nuovo a successi importanti: con il Montepaschi Siena è stato il braccio armato di Simone Pianigiani, prima di conquistare da solo, nel 2012-13, un titolo che è stato poi revocato. Il tecnico cresciuto tra via De Nicola e il Pingrosso ha anche portato allo scudetto le scarpette rosse dell’Olimpia Milano (la sua squadra del cuore), mentre con l’Aek Atene ha conquistato la Coppa Intercontinentale. Negli ultimi cinque anni si è seduto sulle panchine di Bamberg (Germania), Atene (Grecia), Luban (Russia) e Strasburgo (Francia), con in mezzo una parentesi a Pesaro.

Le prestazioni di coach Banchi non sono passate inosservate nemmeno in Spagna al Baskonia Vitoria, che l’ha cercato per affidargli la squadra per la prossima stagione: «Ero inorgoglito dalla possibilità di tornare in Eurolega a 58 anni, una situazione ideale per concludere la carriera. Ho trovato anche un’intesa con il patron Querejeta e con Salazar, uno dei più grandi scout. Ma mi hanno chiesto di lasciare subito la Nazionale e io sentivo l’impegno morale verso la Lettonia. Lasciare non sarebbe stato coerente e affine al mio stile, anche se può diventare un rimpianto».

Banchi è legato ormai da due anni e mezzo alla nazionale della Lettonia, che vuole portare sempre più in alto. «Già essere nella top 16 – sottolinea – ci garantisce di partecipare ai tornei estivi di qualificazione all’Olimpiade e per questi ragazzi sarà un’ulteriore occasione di crescita. Con la speranza di avere finalmente la nostra stella Kristaps Porzingis (Boston Celtics e Washington) e Rihards Lomažs, che è stato il miglior realizzatore fino all’infortunio che ha patito a gennaio, questa squadra dovrebbe essere quella che nell’estate del 2025 giocherà l’europeo in Lettonia. Un gruppo che devo sviluppare e rendere il più possibile competitivo». Prima c’è però da pensare al Mondiale, che entra nel vivo. «Siamo contenti così, anche perché adesso diventa difficile ipotizzare un avanzamento, perché troveremo Canada, Spagna, Brasile, autentiche montagne, impossibili da scalare per noi». «Martedì (oggi, ndr) abbiamo il Canada – sottolinea – una squadra fatta di soli giocatori Nba. Hanno dato trenta punti alla Francia, e sembrano gli unici avversari credibili degli Stati Uniti. Poi avremo di fronte Spagna e Brasile. Due su quattro avanzeranno nella top 8, le altre finiranno la manifestazione. Il bilancio per noi è al di sopra di ogni aspettativa. Presentarsi da esordienti, finiti nel girone più duro in assoluto del Mondiale ed essere ancora qua a giocarsela, dice molto».

Luca Banchi, che prima di partire ha dato alcuni consigli ai giovani atleti della Pallacanestro Grosseto, sta risvegliando la passione per il basket in Lettonia: «Un fatto legato ai risultati di questa squadra che ha vinto 15 delle 16 partite di qualificazione. Pensate che qua a Giacarta sono arrivati tremila spettatori dalla Lettonia, una nazione che non arriva a due milioni di abitanti e dove lo sport nazionale è l’hockey su ghiaccio. Vedere questa cornice di tifosi – conclude – dà un ulteriore valore a quello che stiamo facendo».  

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