Sicurezza
Scarlino, gabbiano ferito si salva a bordo del sup: aveva un’esca conficcata in gola
L’animale era stremato e si teneva a galla a fatica. Curato, ieri è stato liberato in spiaggia
SCARLINO. Domenica mattina due residenti del Puntone, Beatrice Ramazzotti e Claudio Benvenuti, sono usciti in mare con le tavole sup e davanti al pontile della Solmine hanno avvistato un giovane gabbiano agganciato a una boa di segnalazione. L’animale era stremato e si teneva a galla a fatica.
Appena si sono avvicinati, il gabbiano è salito sul sup e si è fatto prendere: aveva un’esca conficcata in gola, un grosso amo legato a un cavetto di acciaio che, a sua volta, era collegato a un lungo filo di nylon che finiva sul fondale (4 metri circa) ancorato a un peso di piombo. Per questo non poteva volare e si era appoggiato alla boa per respirare e non andare a fondo.
I suppisti hanno chiamato la polizia municipale di Scarlino che ha allertato il servizio veterinario della Regione Toscana coordinato dal Crasm di Semproniano. Il gabbiano è stato portato a riva col sup, presso lo stabilimento Balugano, e messo in una scatola di cartone fornita dai gestori del bagno. I vigili lo hanno preso in carico e consegnato al veterinario di servizio in quel momento a Follonica. Il gabbiano è stato leggermente sedato per permettere l’estrazione del grosso amo e ha trascorso qualche giorno in clinica in osservazione.
E ieri la bella notizia della sua liberazione sulla spiaggia in cui è stato trovato. Stava così bene che ha spiccato il volo prima che il veterinario potesse fargli una foto.
Il soccorso di animali selvatici è un servizio messo a disposizione dalla Regione Toscana e dalla Asl di Firenze, coordinato dal Crasm (Centro di Recupero Animali Selvaggi di Maremma) di Semproniano diretto dal dottor Marco Aloisi.
Per le province di Siena e di Grosseto il numero da chiamare in caso di ritrovamento di animali selvatici feriti o in difficoltà è il 349 6905645.
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