Il Tirreno

Grosseto

Il reportage

Degrado, sporcizia e raffiche di furti: viaggio nel “condominio della paura”

di Nicole Terribile
Degrado, sporcizia e raffiche di furti: viaggio nel “condominio della paura”

Grosseto, il grido d’allarme di residenti, anziani e disabili di un complesso abitativo dell’Epg: chiedono nuove telecamere per scongiurare l’ingresso di sbandati e malintenzionati

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GROSSETO. Il condominio della paura. Lo hanno ribattezzato così le persone che abitano in quel palazzo da circa 30 anni. Il posto che chiamano casa. Lo hanno ribattezzato così perché vivere lì, per loro, è diventato estremamente difficile e spaventoso, tra furti in casa, minacce, auto rigate, benzina rubata direttamente dai motorini, sconosciuti che circolano nel palazzo come se niente fosse e che dormono abusivamente in una stanza libera, per poi urinare sui muri, defecare a terra, lasciare spazzatura nell’atrio e chi più ne ha più ne metta.

Siamo in un palazzo dell’Epg (l’Edilizia provinciale grossetana), dove ci sono alcune case popolari. A raccontare cosa significhi vivere lì sono proprio gli assegnatari degli appartamenti; quasi tutti lì dai primi anni Novanta. Negli ultimi tempi, però, la situazione è precipitata: «Viviamo nella paura nel posto che più di ogni altro dovrebbe rappresentare la sicurezza: casa nostra», dice una delle donne che abita in uno degli appartamenti, assegnati per lo più a persona anziane, sole o con difficoltà motorie o di altro tipo.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso? I due furti che si sono verificati nel giro di poche settimane nel palazzo, l’ultimo appena qualche giorno fa, ai quali si aggiunge anche un tentativo di furto. Il modus operandi sembra lo stesso: i malviventi hanno forzato la porta mentre i residenti non erano in casa. Sono entrati, hanno messo a soqquadro tutto – specie i cassetti nelle camere e in sala – e poi se ne sono andati. In una delle case non hanno portato via niente. Nell’altra, invece, hanno trovato alcuni gioielli, tra i quali una collana che era stata regalata alla donna dalle figlie e la fede nuziale. Inoltre, qualche giorno fa un condomino ha sorpreso un uomo intento a rubare la miscela dal suo motorino parcheggiato proprio davanti casa.

Ma i furti non sono gli unici problemi. «Qui è un continuo viavai di persone. Qualcuno apre loro il portone oppure lo trovano aperto e vanno a dormire abusivamente in una stanza che dovrebbe essere usata per le riunioni di condominio. Poi c’è sporcizia dappertutto: alcuni buttano spazzatura ovunque, urinano sui muri, vomitano o defecano a terra. È uno schifo», raccontano i condomini. Ma non solo: in più occasioni sono state trovate macchine rigate o cassette postali divelte: la posta buttata, oppure rubata. «Un incubo senza fine che è cominciato alcuni anni fa e che è andato peggiorando. Adesso abbiamo paura», dicono ancora alcuni residenti, che hanno chiesto l’intervento delle istituzioni.

«Non è più possibile vivere in queste condizioni. Abbiamo chiesto aiuto all’Epg e all’amministrazione comunale: conoscono molto bene le condizioni del palazzo, ma fino a oggi è stato solo un promettere che ci avrebbero aiutati, ma ancora non è stato fatto nulla». I condomini chiedono a gran voce che vengano installate delle telecamere vicino al palazzo, così da controllare chi entra e chi esce in caso di atti di vandalismo o di altri furti e per scoraggiare, almeno in parte, i malviventi.

«Chiediamo anche più sicurezza: noi qui siamo in affitto, quindi dovrebbe essere il proprietario ad apportare le giuste modifiche per rendere sicure le case, e quindi il Comune: non noi. Qui siamo quasi tutti anziani, viviamo con la pensione o disabili, e ci troviamo a dover pagare di tasca nostra doppie serrature, portoni blindati o impianti di videosorveglianza. Senza di questi, ormai, abbiamo paura», continuano.

In più occasioni i condomini hanno avuto incontri con l’assessora al sociale, Sara Minozzi, e hanno invocato l’intervento delle istituzioni, anche chiedendo che l’amministratore di condominio, la Sp studio srl, facesse da tramite con l’Epg e il Comune.

«Noi consegniamo gli appartamenti sistemati e a norma di legge. Se gli assegnatari vogliono apportare delle migliorie, possono chiederlo e noi possiamo dare l’autorizzazione», dice Minozzi. Per quanto riguarda, invece, i problemi interni al palazzo, l’assessora assicura che la situazione è oggetto di attenzione: «I casi più problematici sono in cura agli assistenti sociali e ricevono tutte le attenzioni e gli aiuti del caso».

Dal canto suo, l’Epg dice di essere pienamente cosciente delle problematiche, ma di non poter fare altro, se non segnalarle agli enti preposti e mandare avanti le strutture. «Abbiamo già inoltrato segnalazioni al sindaco e all’assessora. A giugno abbiamo anche richiesto un incontro con la prefetta Paola Berardino, ma ancora non ci è stato accordato», dice il presidente dell’Epg, Mario Pellegrini. «Noi cerchiamo di fare tutto per garantire le migliori strutture alle persone. Ma non basta: andrebbero prese di petto le persone incivili e insegnato loro il rispetto degli altri», dice ancora.


 

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