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Grosseto, caldo africano e maxi grandinata. L’esperto: «Questa instabilità sta per finire»

Gli effetti del caldo in città (foto d’archivio)
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Gli effetti del caldo in città (foto d’archivio)

Maremma e Amiata, le previsioni meteo del direttore del Consorzio Lamma

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GROSSETO. Caldo africano sul versante marittimo della provincia, eventi atmosferici decisamente fuori stagione su quello alto collinare e montano: esempio ne è la maxigrandinata che si è abbattuta su Seggiano giovedì scorso, spingendo addirittura il sindaco Daniele Rossi a chiedere alla Protezione civile il riconoscimento dello stato di calamità.

Questa seconda metà di agosto è stata caratterizzata – almeno finora – da una consistente instabilità, che secondo gli esperti sta però volgendo al termine.

Ieri, nel frattempo, sulle zone interne si sono sfiorati i 40 gradi nel pomeriggio; sulla costa, complici i venti orientali, oltre 34-35 gradi già in mattinata. E le ultime previsioni che danno caldo estremo fino a venerdì, con l’anticiclone africano che terrà compagnia alla Maremma ancora per diversi giorni.

Che cosa che cosa sta succedendo “nei cieli” della provincia lo spiega Bernardo Gozzini, direttore del Consorzio Lamma (il laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale della Regione Toscana): «La grandinata nella zona di Seggiano è stata determinata da un’instabilità residua causata da quei passaggi che hanno interessato le giornate di mercoledì e giovedì; gli stessi che hanno determinato anche la sospensione delle prove del Palio di Siena. Ma ora che l’anticiclone ha “preso possesso” della penisola – precisa – queste instabilità saranno notevolmente ridotte (anche se non del tutto escluse)».

La situazione meteo sul territorio della Maremma e dell’Amiata, infatti, ha iniziato a mutare già da ieri.

«Al sud Italia le temperature sono più fresche, mentre il centro nord – Grosseto compresa – supera i 35 gradi; almeno fino a mercoledì, con un cambiamento più marcato verso venerdì», conferma sempre Gozzini, che spiega ancora come «la nostra regione si trova nel lato discendente dell’anticiclone, e questo vuol dire che da noi arrivano venti compresi tra grecale e tramontana e grecale; che in questo caso portano aria calda, ma almeno rappresentano correnti secche».

Una differenza che già si percepisce e che è destinata ad accentuarsi proprio in questi giorni.

«Ci aspettano ancora temperature al di sopra della media, in quella che si crede possa essere l’ultima ondata di calore dell’estate», prevede nuovamente il direttore del Lamma, che infine precisa: «Allo stesso tempo si stanno progressivamente riducendo le ore di insolazione: le giornate si accorciano in favore di notti più lunghe. Ne deriva una maggiore frescura, anche se ancora non si possono escludere altre “notti tropicali” con temperature superiori ai 20 gradi».

In questo contesto, le analisi del Consorzio prevedono un picco di temperatura massima proprio per domani con 40 gradi, reali e percepiti, nella fascia oraria dalle 14 alle 17. Mercoledì e giovedì ci sarà invece un sensibile calo delle temperature minime, che scenderanno fino a 23 gradi. Probabilità di precipitazioni stabile al 5 per cento.

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