Gioco
Addio a Gigliola, ha fatto ballare generazioni di maremmani: «Posto magico, in estate si apriva il tetto e si ballava sotto le stelle»
Follonica: aveva 83 anni, con la famiglia aveva gestito un locale famoso nel golfo
FOLLONICA. Un altro personaggio storico della Follonica del XX secolo se n’è andato. Nei giorni scorsi, è scomparsa infatti a 83 anni all’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima Gigliola Innocenti, da anni combatteva con problemi di salute. Per generazioni di follonichesi è sempre stata solo e soltanto “Gigliola”, titolare dell’omonimo bar, discoteca e dancing in via della Repubblica a Senzuno, uno dei locali di intrattenimento della costa più famoso e frequentato dagli anni Sessanta fino alla chiusura a inizio degli anni Novanta.
Il dancing Gigliola è stata da sempre un’impresa familiare: aperto dal padre Aldo Innocenti con la madre Irma Vignali e poi gestita da Gigliola stessa, ha attraversato un pezzo di storia follonichese del secolo scorso trasformandosi negli anni ma diventando un locale sempre all’avanguardia, dalle colazioni e il bar alla mattina fino alle serate e alle nottate di divertimento. L’apertura nei primi anni Sessanta con Aldo che si occupò sia di tirare su le mura del locale che di gestirlo, iniziando come bar e passando poi a balera, dancing e discoteca seguendo sempre le mode del momento. Erano anni nei quali la “movida” follonichese, anche se non si chiamava così, era florida e ammirata in tutta la costa fra il Gigliola, il vicino Gatto Grigio e il Florida. «Si va da Gigliola» è stato il mantra di almeno tre generazioni di maremmani che nel locale follonichese hanno passato serate di musica e divertimento ma anche giornate e pomeriggi a condividere, sogni, speranze, aneddoti e a socializzare.
«Per i senzunesi e i follonichesi è stato uno dei punti di riferimento del quartiere – si legge in uno dei tanti post sui social di ricordo – sia il pomeriggio a giocare a carte sia la notte con serate danzanti e il suo tetto apribile che dava l’opportunità di ammirare le stelle». Il Gigliola era insomma uno dei luoghi iconici della Maremma del boom economico. «Si ballava, c’era la musica dal vivo con lo storico gruppo F6 – ricorda Flavio Marconi, follonichese che in quegli anni era uno dei frequentatori del locale – era sempre pieno e il pubblico veniva non solo da Follonica ma anche dalle città vicine come Piombino e Grosseto. Era un posto bello, magico, in estate si apriva il tetto scorrevole e si ballava sotto le stelle, ci si stava bene. Gigliola me la ricordo sempre in giro a controllare tutto mentre il babbo era in biglietteria; a me e al mio gruppo di amici voleva particolarmente bene, avevamo sempre un tavolo riservato e non ci mancava mai niente, erano gli anni in cui tra il Florida e il Gigliola a Follonica ci si divertiva tanto e in luoghi apprezzati da tutti».
Ricorda Silvano Polvani: «Alla fine degli anni Cinquanta le nuove generazioni che si affacciavano al divertimento chiedevano cose nuove che Gigliola seppe dareloro, proponendo al chiuso delle mura una moderna discoteca che all’occorrenza aveva l’orchestrina ma pure il disc jockey che sapeva accendere la festa. Giochi di luci e luci soffuse era il nuovo che arrivava assieme ad un bar, un grande bar che con i suoi barman sapeva sapientemente distribuire cocktail e quanto sapeva di nuovo».
Fino a qualche settimana fa Gigliola era spesso ancora in giro per Senzuno attorno al negozio di materassi che aveva aperto una volta chiusa l’esperienza della discoteca e che adesso è gestito da una delle nuore, poi le sue condizioni di salute si sono aggravate qualche giorno fa con il ricovero all’ospedale di Massa Marittima e la scomparsa avvenuta giovedì scorso.
A febbraio era scomparso anche Renato Bosetti, dj follonichese che proprio al Gigliola aveva iniziato la sua carriera di intrattenitore quando il locale si era dedicato più alla musica da discoteca rispetto all'intrattenimento dal vivo.
I funerali di Gigliola Innocenti sono stati celebrati ieri mattina all’obitorio dell’ospedale Sant’Andreadi Massa Marittima, dopo la cremazione riposerà nella cappella di famiglia del cimitero di Follonica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
