Gioco
L’Asl boccia (ancora) la Granocchia, la Pro loco: «Il Palio si farà lo stesso»
Civitella Paganico: No agli animali vivi, ma l’associazione non demorde
CIVITELLA PAGANICO. «Il Palio della Granocchia si farà: nel rispetto della legge e della tradizione», garantisce il presidente della Pro loco di Paganico, Giulio Scheggi, subentrato a febbraio a Sara Fratangeli nell’organizzazione dell’evento (e di altre iniziative di promozione del territorio).
In attesa della tradizionale manifestazione che si correrà nella frazione il 3 settembre a partire dalle 18 (la sagra aprirà i battenti sabato 26 agosto) il clima si scalda; e non solo dal punto di vista del consueto tifo tra i rioni.
L’utilizzo delle rane sulle storiche carrette lanciate lungo le vie del paese, nel 2022 era valso al Comune una diffida di Enpa (l’ente nazionale protezione animali) e il divieto di Asl. La sindaca Alessandra Biondi era scesa sul piede di guerra, e insieme a Fratangeli aveva trovato l’escamotage: non più animali vivi ma allevati e poi congelati, gli stessi (non gli proprio gli stessi, ovviamente) serviti nei piatti degli avventori della sagra.
Le carrette furono quindi appositamente modificate a tempo di record con l’aggiunta di un piano inclinato per compensare il livello di difficoltà che si era repentinamente venuto ad abbassare (la rana morta non salta giù dalla carretta). La corsa si disputò e vinse Porta Senese.
Il copione pre gara sembra tuttavia destinato a ripetersi anche quest’anno. Asl, infatti, ha già ribadito il diniego al nulla osta: troppi i rischi per il benessere degli animali, sottoposti a continui sbalzi e cadute.
Tra le motivazioni – al momento della “sentenza” – il fatto che il Palio della Granocchia non risultava inserito nell’elenco approvato dalla giunta regionale e, di nuovo in merito all’utilizzo di animali vivi aveva ribadito il parere sfavorevole allo svolgimento della manifestazione.
«Problemi risolti», garantisce ancora Scheggi, che tuttavia ancora non svela le sue carte: «Rispetto a quando abbiamo ricevuto il parere di Asl abbiamo rinnovato l’iscrizione nell’elenco regionale (che non era stata rinnovata da qualche anno): ora ci siamo. Per il resto rimaniamo in attesa di alcune risposte; al momento non dico altro».
Contradaiolo doc della Gorella, il presidente della Pro loco (della quale è entrato a far parte nel 2007) a Paganico frazione c’è nato e ha il Palio che gli scorre nelle vene. E ribadisce: «La manifestazione si svolgerà come sempre da oltre 40 anni a questa parte, con lo stesso percorso e con lo stesso spirito».
I rioni già scaldano i muscoli, gli animalisti – c’è da scommetterci – la penna, nel caso in cui sulle carrette dovessero essere posizionate le rane; sia vive che morte. «Come Enpa continueremo a monitorare da vicino tutta l’organizzazione. E vi avvisiamo: giù le mani dagli animali!», scriveva nel 2022 la presidente nazionale dell’ente, che lanciava un invito ai paesani: «Volete valorizzare le vostre tradizioni? Fatelo ma lasciate in pace gli esseri viventi che meritano rispetto sia da vivi che da morti e puntate sulla creatività, sull’arte e sull’ingegno».l
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