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Argentario, addio al re dell’apnea: i record e il legame con la Maremma

di Ivana Agostini
Argentario, addio al re dell’apnea: i record e il legame con la Maremma

È morto a 68 anni Stefano Makula, per 28 volte primatista mondiale. Stabilì i record all’isola del Giglio, a Giannutri e a Porto Ercole

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MONTE ARGENTARIO. È scomparso Stefano Makula, protagonista indiscusso dell’apnea italiana negli anni’70, ’80 e’90. Makula aveva 68 anni ed era considerato il re dell’apnea: 28 volte primatista mondiale in varie specialità.

Due dei suoi record li ha stabiliti nelle acque dell’Argentario: il 21 ottobre 1984 in assetto costante ha raggiunto – 63 metri. L’8 novembre 1998, in assetto variabile, – 102 metri.

Makula aveva anche una scuola a Roma in cui insegnava i vari livelli di apnea, il battesimo del mare, lo snorkeling e lo faceva portando i suoi allievi proprio nelle acque che lo avevano visto conquistare i suoi primati: isola del Giglio, Giannutri, Porto Ercole. A dare la notizia del decesso è stata la Fipsas, la Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subacquee e Nuoto Pinnato, con una nota sul proprio sito ufficiale.

«È scomparso Stefano Makula, protagonista indiscusso dell’apnea italiana negli anni’70, ’80 e’90. Appassionatissimo di apnea sin da giovane, ha iniziato l’attività agonistica nel 1977. Un anno dopo, nel 1978, ha stabilito il suo primo record di profondità (-50 m in assetto costante), al quale ne sono seguiti poi altri 27 in varie specialità, tra cui la dinamica sia in piscina che in mare. Fu infatti proprio Makula, sul finire degli anni’80, a lanciare l’apnea “orizzontale”. Insieme a Maiorca e a Mayol veniva considerato uno dei precursori dell’apnea, alla quale ha dedicato tutta la sua vita, prima come agonista e poi come formatore. Ha sempre avuto una marcia in più – dice la Fipsas – suoi i primi corsi di apnea con i disabili, continuati fino al maggio scorso, quando, insieme alla Fipsas, ha proposto il format “DisabilidaMare” a Castellammare del Golfo. Persona estremamente ironica e genuina, Stefano Makula, oltre che per le tantissime imprese sportive, merita di essere ricordato anche per le sue straordinarie doti umane, che lo hanno reso un grandissimo uomo prima ancora che un formidabile campione. Tutta la Federazione si stringe intorno alla famiglia».

La sua passione per l’apnea era nata, come si legge sul suo sito www.stefanomakula.com, alla tenera età di 13 anni quando percorreva 30 km in bicicletta per raggiungere i laghi di Bracciano e di Martignano (nelle vicinanze di Roma) dove iniziò con i primi tuffi. In mare iniziò dapprima da solo, nei fondali incontaminati della Turchia e della Grecia, proseguendo a partire dal 1977 battendosi sportivamente con Maiorca e Mayol. Nelle prove in assetto costante il primo record di Stefano Makula risale al 1978 a 50 metri di profondità che ottenne sfruttando il nuovo regolamento stilato dalla Federazione italiana, migliorandosi a colpi di record fino ai 66 metri del 1987 a Capri. In assetto variabile il primo record risale al 1988 quando Makula raggiunse i 102 metri nelle acque di Giannutri, superando di un metro il precedente primato di Maiorca. Oltre alle sue imprese in acqua, Makula ha contribuito al mondo dell’apnea attraverso il suo “metodo Makula“. Questo innovativo approccio, basato sul training autogeno, ha rivoluzionato l’immersione subacquea rendendola più sicura e accessibile. I funerali sono stati celebrati nella cappella dell’ospedale Gemelli a Roma.

 

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