Il Tirreno

Grosseto

Le fiamme

Fuoco nel Parco della Maremma: paura per i passeggeri di un bus

di Elisabetta Giorgi
Si tratta del secondo incendio al Parco della Maremma (foto Agenzia BF)
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Si tratta del secondo incendio al Parco della Maremma (foto Agenzia BF)

Secondo rogo in due settimane, domato in tempo record da vigili e volontari

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ALBERESE. Un incendio torna a colpire la zona del Parco della Maremma: è il secondo in 17 giorni. Sono andati distrutti 2 chilometri di sterpaglie. L’autista di una navetta Tiemme che portava passeggeri al mare si è trovato a passare di lì in quel momento, ha visto crescere le fiamme e dato subito l’allarme. Trasportava circa 20 persone, ha inchiodato il bus ed è sceso. «Volevo provare a spegnere il fuoco – racconta al Tirreno - ma ho visto che stava crescendo e ho chiamato aiuto». È successo ieri tra le 13,30 e le 14, nella zona dello Scoglietto sulla strada per Marina di Alberese. Non sono stati trovati inneschi: si ipotizzano cause accidentali, forse un mozzicone di sigaretta gettato da qualcuno di passaggio. A quell’ora soffiava il maestrale e sarebbe potuto succedere un disastro, il vento avrebbe potuto sospingere rapidamente le fiamme dal ciglio stradale verso il campo a fianco, e poi da lì verso il bosco, ma il pronto intervento di vigili del fuoco e volontari (c’erano 2 squadre della Racchetta di cui una Cvt e un’altra dell’Alta Maremma, più una squadra Metallifere) ha fatto sì che in un paio d’ore tutto fosse finito, il fuoco domato, il terreno bonificato. Si è alzato in volo l’elicottero della Regione.

Il Parco della Maremma ha tempestivamente messo in sicurezza la zona e chiuso gli accessi alla ciclabile e alla strada del mare. Alla fine, nessun pericolo per le persone e danni tutto sommato contenuti, come spiegano il presidente e il direttore del Parco Simone Rusci ed Enrico Giunta: a quell’ora la maggior parte degli utenti era in spiaggia. Non era scontato: d’estate l’allarme è sempre dietro l’angolo, e la Maremma ha spesso pagato un prezzo altissimo sul fronte dei roghi, nei mesi più caldi. Stavolta «facendo i debiti scongiuri – come raccontano i volontari antincendio – questi luglio e agosto 2023 sono stati assai più benevoli rispetto al passato, ma certo non dobbiamo abbassare la guardia, anzi stare all’erta ed essere sempre pronti a scattare».

Quest’estate nel Grossetano ci sono stati “solo” (per fortuna) due incendi e tutti e due sono stati al Parco della Maremma, nel giro di poco: 17 giorni. Il precedente era divampato il 25 luglio e in quel caso era bruciata una zona “contigua” al Parco, verso Valle giardino (sono andati a fuoco 40 ettari), mentre stavolta è andata in fiamme un’area nel cuore del Parco. Il fumo è stato avvistato anche dai bagnanti in spiaggia a Marina di Grosseto e la preoccupazione è stata alta, ma verso le 16 l’emergenza poteva dirsi cessata. La Racchetta bonificava l’area e i guardiaparco restavano ben saldi al loro posto, a monitorare. Proprio la vigilanza, impegnata tutti i giorni in un monitoraggio stretto, ieri ha chiuso quasi in tempo reale gli accessi ai percorsi del Parco - ciclabile e via del mare - e bloccato la circolazione ad auto, bici, persone; percorsi poi riaperti a fine emergenza.

Un incendio – spiega il presidente del Parco Simone Rusci – che conferma la necessità di una presenza capillare, com’è quella effettivamente messa in campo con le guide diffuse. «D’estate – spiega lui – le visite al Parco sono fatte sempre con una guida, proprio per verificare i corretti comportamenti e in caso di bisogno dare indicazioni e supportare le persone». Per esempio in caso di incendio.

Tempestivo è stato l’intervento di Luciano Giallini, autista di un bus della Tiemme che passava di lì in quel momento. Effettua servizio navetta da Alberese a Maroina di Alberese, porta i passeggeri al mare. «Sono arrivato proprio mentre l’incendio cominciava – racconta - Ero carico di persone a bordo e lì per lì non ci rendevamo conto: all’inizio sembrava un fuocherello e io volevo quasi mettermi a spegnerlo in qualche modo, ma in pochi secondi le fiamme sono diventate alte 3 metri e allora ho chiamato le guardie del parco che sono intervenute subito, e a strettissimo giro i vigili del fuoco e la Racchetta, poi l’elicottero. Sono stati tutti meravigliosi, di un’efficienza incredibile. Anche i gestori dell’azienda si sono mossi con trattore e morgano per togliere le erbacce e interrompere la circolazione del fuoco». Quando Giallini ha visto che la situazione evolveva bene, è risalito e ha scaricato la gente a destinazione: fine dell’allarme. Intanto il monitoraggio resta alto.




 

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