Il Tirreno

Grosseto

«Mi ha aggredito un cinghiale». Notte di paura in un agriturismo

di Pierluigi Sposato

	Aurelio Bizzarri sul luogo della aggressione
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Aurelio Bizzarri sul luogo della aggressione

L’assalto davanti alla porta dell’abitazione, l’uomo è stato gettato a terra

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Sono stato aggredito di notte da un cinghiale davanti alla mia abitazione. Sono caduto, mi sono fatto male. Mi chiedo dove si potrà mai arrivare...»Parla Aurelio Bizzarri, 70 anni. Suo malgrado protagonista di un episodio avvenuto nel cuore della notte, fuori dalla porta di casa, nelle campagne tra Pian d’Alma e Tirli, in un agriturismo. È lui stesso a raccontare al nostro giornale cosa è avvenuto. «Erano le 3,48 - spiega - Mi ricordo l’ora precisa perché a quell’ora ho guardato l’orologio: sono stato svegliato dai cagnolini che teniamo in casa e che hanno iniziato ad abbaiare furiosamente. Volevano uscire. E io mi sono alzato e li ho fatti uscire. Sono uscito anche io: ho preso una torcia, ho illuminato l’area davanti all’ingresso, sotto al porticato, per vedere se c’era qualcuno. Ho fatto quattro-cinque metri in avanti. E a quel punto sono stato aggredito da un cinghiale». L’esemplare viene descritto da Aurelio come lungo un metro, alto una settantina di centimetri, forse del peso di una settantina di chili. «Mi ha colpito al petto, mi ha buttato a terra. Poi si è allontanato e ha iniziato a scorrazzare impazzito davanti alla nostra abitazione: cercava una via d’uscita. Ha messo tutto a soqquadro, ha fatto anche qualche danno agli arredi. Non mi ha più assalito e alla fine se n’è andato. Pochi secondi? No, no, secondo me la scena è durata due minuti, forse tre». Spavento e qualche conseguenza fisica: «Lì per lì mi facevano male le costole e ancora adesso mi danno fastidio. In mattinata ho chiamato il 118 per sapere cosa fare ma non ho voluto che mi mandassero un’ambulanza. Se il dolore non dovesse passare, adesso si è anche un po’ attenuato, sarò io ad andare a farmi vedere. Sono stato spinto contro un olivo. Ma cosa sarebbe potuto succedere se fossi stato buttato contro uno dei massi qui vicino? ». Ma perché il cinghiale era lì? «Io ho visto più esemplari nell’oscurità, forse quattro o cinque. Ma soltanto uno mi ha aggredito. Io credo che stessero cercando qualcosa da mangiare: lì davanti avevamo sparso del grano per le galline, qualcosa era rimasto, e i cinghiali devono essere stati attirati dal cibo». Qualche danno agli arredi, tavoli, sedie: «Sì, ma è poca roba, abbiamo sistemato tutto anche se in quei minuti hanno travolto qualsiasi cosa che trovavano di fronte. Non è accaduto nulla, fortunatamente, nemmeno alle auto posteggiate qui di fronte. E comunque ho paura». Di cosa? Che possa ricapitare? «Sì. Che i cinghiali possano ripresentarsi. E poi ho paura anche per i clienti dell’agriturismo, a maggior ragione in questi giorni che abbiamo gli alloggi al completo. Qualche volta i clienti mi dicono che nel rientrare a casa, di notte appunto, si imbattono in qualche cinghiale. Ma quello che è capitato a me poteva capitare anche a uno di loro. L’altra notte ho visto una famigliola di cinghiali passare vicino casa. Non so se erano gli stessi di questa notte ma ci sono. Anche stamani (ieri, ndr) ne è passato uno di piccole dimensioni, lo abbiamo visto bene. Gli ungulati stanno facendo danni qui intorno. Noi abbiamo un ettaro di terra coltivato a noccioli e tempo fa, con i frutti maturi, gli animali si sono arrampicati fino ai rami pur di mangiare. Bisogna fare qualcosa. Controlli, abbattimenti, cambiare le leggi se è possibile».

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