Gioco
In arrivo un Parco archeologico. A gestirlo sarà una Fondazione
Da Talamonaccio a Settefinestre, il Comune punta al rilancio degli scavi. Ottali: «Prenderemo in carico i siti». Presto un incontro con il Ministero
ORBETELLO. A Orbetello nascerà un Parco archeologico della cultura. L’idea è dell’assessora alla cultura Maddalena Ottali, che spiega di voler «mettere a sistema le varie zone archeologiche, renderle fruibili e prenderle in carico come amministrazione comunale». Per farlo, sarà creata una Fondazione, il cui scopo è quello di rilanciare l’immagine turistica del territorio di Orbetello. Un ente che veda il Ministero della cultura come cofondatore.
Il Comune di Orbetello ha scritto al Ministero della cultura che dovrebbe ricevere l’assessora Ottali dopo le vacanze estive. Anche la Regione farà richiesta per entrare nella Fondazione.
I giorni scorsi Ottali ha presentato ai componenti della minoranza consiliare di Alternativa Orbetello il progetto di fattibilità sulla Fondazione affidato all’ingegnere gestionale Roberto Formato. «Ho fatto un incontro con la minoranza – dice Ottali – per illustrare il risultato dello studio di fattibilità effettuato. Si tratta di un tema importante e ho ritenuto che anche la minoranza ascoltasse i risultati dello studio da chi lo ha fatto visto che ritengo che la Fondazione sarà fondamentale per lo sviluppo del territorio da un punto di vista turistico».
La Fondazione nasce dall’esigenza di affiancare alla struttura comunale un organo utile allo sviluppo turistico culturale del territorio. «Nasce da un mio grande sogno – dice Ottali – che è quello di creare il Parco archeologico della cultura, quindi mettere a sistema le varie zone archeologiche, renderle fruibili e prenderle in carico come amministrazione comunale creando anche un prodotto spendibile da un punto di vista culturale. Sempre da qui nasce l’esigenza di gestire un patrimonio di questo tipo e capire quali fossero gli istituti che potessero fare al caso nostro. Per questo è stato dato l’incarico a un tecnico che ha redatto una relazione dalla quale emerge che lo strumento utile a tutto questo sia una Fondazione».
Il primo obiettivo è quello della formazione e gestione del Parco archeologico della cultura e per questo il Comune punta a coinvolgere il Ministero in modo che sia “co-fondatore” della Fondazione. «Il punto di partenza di questo progetto – aggiunge Ottali – è stata la riapertura del Museo della ex Polveriera Guzman a Orbetello, in accordo con la Soprintendenza. Le altre aree interessate sono Settefinestre, Talamonaccio e tutte le altre che sono sul territorio e che potrebbero diventare un prodotto turistico, con la possibilità di prenotare la visita online e che possano essere visitabili con un unico biglietto. In questo modo i siti diventeranno gestiti, censiti, manutenuti. Questa è anche la finalità ultima della Fondazione».
Il Comune di Orbetello insomma punta ad avere un patrimonio non più abbandonato a se stesso ma curato e visitabile da tutti.
Roberto Formato, ingegnere gestionale a cui è stato dato l’incarico dello studio di fattibilità, è esperto di sviluppo turistico-culturale e consulente in molti progetti finanziati da istituzioni internazionali quali la Banca Mondiale.
È stato direttore della fondazione Real Sito di Carditello, promossa dal Ministero della cultura, dove ha curato il rilancio, sul piano economico e sociale, della reggia borbonica, in precedenza devastata dalla criminalità.
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