La protesta
Lotta serrata al granchio blu. Dal governo in arrivo 2,9 milioni
La cifra andrà ai consorzi e alle imprese di acquacoltura per le catture
GROSSETO. Investimenti con le imprese per catturare il granchio blu. In arrivo 2, 9 milioni di euro dal Governo.
Il Consiglio dei ministri ha approvato, ieri, il decreto legge Asset e investimenti, che si presenta come un omnibus di 24 articoli. Tante le novità, a partire dalla lotta al caro voli, all’aumento delle licenze dei taxi fino, appunto, al contenimento della diffusione del granchio blu. Il governo, infatti, ha stanziato circa 2,9 milioni di euro per la lotta contro il granchio blu. Questi fondi saranno utilizzati per contenere la diffusione della specie aliena (Callinectes sapidus) e per prevenire ulteriori danni all’economia del settore ittico.
Il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, sarà responsabile di individuare le aree geografiche colpite dall’emergenza, i beneficiari e le modalità di presentazione delle domande per ottenere i finanziamenti. Nella bozza del decreto legge portata al governo, così l’articolo 11: “Misure urgenti nel settore della pesca. Al fine di contenere il fenomeno della diffusione della specie granchio blu (Callinectes sapidus) e di impedire l’aggravamento dei danni inferti all’economia del settore ittico, a decorrere dal 1° agosto 2023 è autorizzata la spesa di 2,9 milioni di euro a favore dei consorzi e delle imprese di acquacoltura che provvedono alla cattura e allo smaltimento della predetta specie. Con decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste sono individuate le aree geografiche colpite dall’emergenza, i beneficiari, le modalità di presentazione delle domande, i costi ammissibili e i criteri di riparto”.
Il granchio blu è sempre più diffuso nei mari e nelle lagune e nei laghi d’Italia. A farne le spese è anche la laguna di Orbetello. «L’unico modo di combattere il granchio blu – dice Pier Luigi Piro, presidente dei Pescatori di Orbetello – è intercettarlo nelle scale di risalita, all’accesso dei laghi, dei fiumi. Creare situazioni di cattura che, in questo momento – aggiunge il presidente – è l’unico modo per debellarlo. Adesso non c’è altro sistema: catturarlo, pagare lo smaltimento, soprattutto dove ce ne sono grandi quantità».
Sull’approvazione del decreto e sui finanziamenti previsti dal governo, Piro resta cauto: «Per adesso cerchiamo di capire e poi vedremo cosa dovremo fare».
Nel frattempo la cooperativa dei Pescatori di Orbetello continua a pescare i granchi che si stanno mangiando le orate, le vongole, che stanno tagliando, con le loro grosse chele, le reti della pesca creando un danno molto consistente. Il granchio blu rappresenta una prelibatezza anche dal punto di vista alimentare. Per questo viene venduto non solo nello spaccio della cooperativa dei Pescatori in via Leopardi ma anche nei supermercati. «Più se ne pesca, meno ne resta nel mare, nei fiumi e nei laghi. Chiediamo stato di emergenza».
Nei giorni scorsi, il vicepresidente e referente pesca Confcooperative Fedagripesca Toscana, Andrea Bartoli aveva lanciato l’allarme della presenza del granchio blu nella laguna di Orbetello: «Si tratta di una specie aliena che divora tutto – aveva detto – è un cataclisma ambientale ed economico». Per questo era stato chiesto lo stato di emergenza che è ancora al vaglio.
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