Sicurezza
Addio a Plinio Cillerai, storico ragioniere innamorato di Tatti
Il funerale nel suo paese di origine
GROSSETO. Se n’è andato uno degli storici ragionieri commercialisti di Grosseto, Plinio Cillerai, morto a 89 anni all’ospedale Misericordia di Grosseto. Originario di Tatti, cresciuto in una famiglia di minatori, ha legato il suo nome alla Grosseto che fu, ma con la sua voglia di guardare avanti, di essere sempre aggiornato, è stato un personaggio sempre attuale e amato dalle nuove generazioni di colleghi. «Mio babbo - dice la figlia, l’avvocata Giovanna Cillerai - chiuse lo studio di via Pola praticamente tre anni fa, quando cominciò a sentire il peso dell’età. Fino ad allora non passava giorno che non aprisse la porta del suo ufficio, anche solo per guardare su internet le ultime novità. Si era appassionato anche dell’informatica e aveva aperto un profilo Facebook, per rimanere in contatto con il mondo».
Appena diplomato, Plinio Cillerai fu assunto alla Rama e successivamente diventò l’amministratore della fornace del fratelli Chigiotti a San Martino. Si iscrisse poi all’albo dei commercialisti e consulenti del lavoro, diventando un esempio da seguire per competenza e professionalità. «Era una persona amorevole, mite e difficilmente lo abbiamo visto arrabbiato - lo ricorda la figlia Giovanna - trovava sempre il lato migliore delle cose. Era un saggio ed era un piacere ascoltare i consigli che dava. Nonostante fosse dedito al lavoro è sempre stato presente per me e per i suoi nipoti. Le sue passioni? La famiglia, la lettura, la musica classica: era anche collezionista di penne stilografiche, orologi e quadri. Ha avuto un altro amore, Tatti». La frazione del comune di Massa Marittima, che da questa mattina ospiterà le spoglie mortali di Plinio, nella cappella di famiglia, ha accompagnato la sua vita fino agli ultimi giorni. Ha fatto restaurare anche molte opere della chiesa parrocchiale di Tatti, che postava sul suo profilo Facebook con orgoglio, ed era sempre il primo a collaborare per la riuscita delle manifestazione organizzate nel suo borgo natio.
Cillerai, nominato nel 1984 maestro del lavoro, fu uno dei promotori per la consegna della stella alla memoria i 43 minatori morti nello scoppio di un pozzo nella miniera di Ribolla nel 1954. Fu insignito anche dell’onorificenza di cavaliere di San Silvestro. Sempre attento alla vita di Grosseto, fu per tanti anni revisore dei conti e tesoriere del Rotary Club. Ieri i colleghi e gli amici ci sono stretti intorno alla moglie Fiorella Giunta, alla figlia Giovanna e agli amati nipoti Clarissa e David Cardoso. Nell’obitorio è arrivato anche il labaro dei maestri del lavoro, con le condoglianze del console Maurizio Favilli, a nome di tutti i maestri del lavoro maremmani, del quale è stato anche presidente.La salma si muoverà alle 9 di stamani dall’obitorio del Misericordia; l’ultimo saluto verrà dato nella chiesa di Santa Maria Assunta di Tatti, prima della tumulazione al cimitero.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
