Follonica, il disco orario al parcheggio “non vale” per i camperisti
Via Spiaggia di Levante, protesta una residente
FOLLONICA. Troppi camper nei parcheggi in via Spiaggia di Levante. Ma soprattutto nessun controllo sulla situazione, con i residenti che alla fine rischiano di essere gli unici utenti a subire le problematiche di tale criticità.
La mancanza, nella città del golfo, di una zona per caravan e roulotte si fa sentire soprattutto nella stagione estiva: è – fra l’altro – di ieri l’ultima segnalazione in merito di Sandro Marrini (Fratelli d’Italia). Così chi trova il modo di fermarsi in città col proprio mezzo lo fa molto spesso a lungo, aumentando così le difficoltà che si vivono in alcune zone come quella a Senzuno che costeggia le “baracche” sul mare proprio accanto alla pineta, strada nella quale esiste un disco orario con sosta massima di tre ore che però praticamente diventa tale solo per i residenti e non per i turisti.
«Ho la mamma che abita in via Spiaggia di Levante e spesso sono a casa sua per aiutarla. In estate è un problema perché davanti casa ci sono parcheggi con disco orario a tre ore che però vengono usati come area di sosta camper senza che vengano presi provvedimenti, in quanto i proprietari riescono a spostare il disco a ogni scadenza e restano parcheggiati lì per giorni», racconta a Il Tirreno Roberta Ravagli.
E aggiunge: «Come a ogni comune mortale mi è capitato di dimenticare il disco orario e mi è stata fatta una multa. Qui però non voglio sindacare l’operato di coloro che espletano la loro funzione ma solo rendere pubblica una criticità che ci tocca da vicino: in questa zona infatti, forse perché appetibile in quanto vicinissima alla spiaggia, durante il fine settimana soprattutto non si può parcheggiare in quanto i camper si insediano il venerdì sera adocchiando un parcheggio e attendendo in sosta in seconda fila e si rimuovono solo la domenica sera».
In queste settimane, non di rado via Spiaggia di Levante appare nei week end quasi ipotecata dai camper in sosta aumentando i disagi per i residenti.
Ravagli infatti riassume quanto successo qualche giorno fa quando il disco orario della sua auto segnava le 15 e alle 15,30 ha trovato sul parabrezza la contravvenzione: «Il disco era scaduto e la multa è giusta ma il problema rimane perché, proprio per segnalare quanto succede con i camper, mi sono trovata a chiamare molte volte la polizia municipale che spesso non riesce a venire; se invece viene elevata una contravvenzione questa rimane sul parabrezza dei camper per giorni in modo che non ne vengano fatte altre».
La residente poi descrive come i proprietari dei mezzi spesso vadano ben oltre: «Quando va bene usano un parcheggio come la piazzola di sosta di un campeggio, gentilmente e gratuitamente offerta dai follonichesi, riempiendo l’area quanto meno di acqua delle loro docce; se non di peggio. Intendiamoci – precisa – il turismo va sicuramente tutelato in una cittadina come la nostra ma cerchiamo di crearne uno positivo perché in questa zona di cose che non vanno ce ne sono molte: la spiaggia è sporca, la pineta idem, non ci sono bagni chimici per chi ne avesse bisogno, non ci sono controlli di nessun genere né di giorno né di notte».
Ravagli conclude sconsolata: «Ci sentiamo abbandonati a noi stessi, invece quando ci sono da pagare Imu e Tari dobbiamo essere cittadini modello».
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