Sicurezza
Amianto, accessi chiusi all’ex fabbrica Sitoco
Il sindaco Casamenti blinda gli ingressi e impone alla società di bonificare l’area entro 30 giorni
ORBETELLO. «Immediata chiusura dei due varchi che portano dentro la ex Sitoco. Immediata presentazione e attuazione del "Piano di bonifica amianto". Immediata esecuzione delle opere di contenimento della vegetazione». Il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti ha firmato un’ordinanza con la quale impone alla società Laguna Azzurra, proprietaria della ex Sitoco, di provvedere a quanto scritto nel documento sindacale entro 30 giorni dalla sua pubblicazione. La decisione del sindaco si è resa necessaria dopo un sopralluogo effettuato dall’Asl nelle scorse settimane che ha ravvisato la presenza di amianto già evidenziata in altre occasioni.
Per motivi di sicurezza e di salute quindi, e per evitare che estranei vadano dentro la proprietà dell’ex stabilimento, il primo cittadino ha ordinato la chiusura dell’apertura che si trova in via dello Stagnone e quella che si trova in piazza della Stazione a Orbetello Scalo.I fabbricati presentano condizioni di degrado, un pessimo stato di conservazione e dalle loro coperture in amianto ci potrebbe essere dispersione delle fibre "potenzialmente cancerogene sull’uomo". Essendoci un pericolo per la salute pubblica è necessario che nessuno entri dentro la ex Sitoco se non autorizzato. Per la presenza di amianto, il primo cittadino ha previsto l’immediata presentazione e attuazione del "Piano di bonifica amianto" dei manufatti costituiti da materiali cementizi contenenti amianto, presenti dentro l’ex complesso industriale. Lo stato di abbandono dell’ex stabilimento ha comportato la crescita della vegetazione che, in alcuni punti, sta prendendo il sopravvento.
La proprietà anche in questo caso dovrà provvedere a tagliare la vegetazione per recuperare la viabilità interna all’area, garantire la salvaguardia delle parti strutturali dei fabbricati per scongiurare crolli dovuti alle piante ormai cresciute a dismisura e per ridurre il pericolo di incendio. La sistemazione della vegetazione servirà anche a ridurre le condizioni di degrado ambientale impedendo la proliferazione di insetti e animali nocivi che sono incompatibili con il vicino contesto urbano. Nei mesi scorsi Laguna Azzurra avrebbe dovuto iniziare a togliere parte dell’amianto dentro la ex Sitoco. L’intervento sembrava imminente ma non è stato mai messo in atto. La proprietà Laguna Azzurra sta aspettando autorizzazioni a causa dei vincoli archeologici presenti nei fabbricati. Mentre la proprietà attende le autorizzazioni, l’amianto si sgretola, i fabbricati sono sempre più degradati e la vegetazione incombe sugli edifici.
Da molti anni gli abitanti di Orbetello Scalo si sentono di vivere come se fossero vicini a una bomba a orologeria. Negli anni scorsi a far preoccupare i residenti erano state le polveri che si alzavano da uno dei bacini della ex Sitoco. Tutto si è risolto con la collocazione di teli. La riqualificazione e la bonifica sembrano ancora lontane.
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