Sicurezza
Muore a 64 anni mentre è in campagna: addio ad Andrea Milli
Comunità di Ribolla in lutto: il ricordo del nipote. Nel corso della sua vita s’è occupato anche di politica
RIBOLLA. Un infarto fulminante, che l’ha colpito mentre si trovava in campagna, ha messo fine nella serata di giovedì scorso alla vita di Andrea Milli, 64 anni, conosciuto e stimano personaggio della frazione di Ribolla. L’uomo si è sentito male intorno alle 20 e immediati sono stati i soccorsi del 118, che l’hanno rianimato e caricato sull’elisoccorso Pegaso che è atterrato al campo sportivo e che l’ha trasportato al pronto soccorso di Grosseto, nel quale è scomparso dopo qualche ora.
«Mi sento di ringraziare - dice tra le lacrime il nipote Tommaso Mariottini - l’equipe del 118 e il pronto soccorso del Misericordia per aver provato in tutte le maniere a tenere in vita il mio amato zio. Per tutti noi è stato un duro colpo».
Originario di Castiglione della Pescaia, Andrea Milli si trasferì a Ribolla con la famiglia, dopo l’assegnazione al padre di un podere dell’Ente Maremma, nel quale ha lavorato per una vita, coltivando con passione i campi, dopo aver frequentato alla fine degli anni Settanta l’Iti Porciatti di Grosseto. Da qualche anno, dopo aver lasciato la campagna e il podere di famiglia, si è dedicato ai più mestieri: ha fatto il boscaiolo, consegnando a domicilio la legna tagliata. Da un po’ di tempo viveva a Poggibonsi con la nuova compagna, lavorando in un’azienda vitivinicola, nel quale metteva a frutto gli anni passati a fare l’agricoltore. Un impiego del quale andava fiero.
E ultimamente aveva preso anche il brevetto di guardia volontari, per non perdere contatti con la sua Maremma. «Andrea veniva a Ribolla - sottolinea il nipote - ogni fine settimana o quando aveva qualche ora libera dal lavoro. Era una persona solare, conosciuta, che amava stare in compagnia degli amici e dire la sua sui più disparati argomenti. Gli piaceva essere informato su tutto e aveva il pregio di saper ascoltare».E senza nessun segnale, la morte l’ha colpito mentre era nel suo paese, dopo aver trascorso una giornata come tante, facendo qualche lavoretto e due chiacchiere al bar. La notizia del malore s’è diffusa subito nel paese e tutti hanno seguito con apprensione i soccorsi. Andrea aveva una grande passione, la caccia al cinghiale e ogni volta che tornava a Ribolla si ritrovava con i suoi colleghi cacciatori per organizzare la nuova stagione venatoria. Nel corso della sua vita s’è occupato anche di politica: è stato un attivista del circolo di Rifondazione comunista.
La sua improvvisa scomparsa ha toccato il cuore al sindaco Francesco Limatola e all’assessore alla cultura Emiliano Rabazzi, ribollino come lui, che hanno avuto modo di incontrarlo e di confrontarsi sui temi legati al paese. Andrea Milli lascia una figlia, Sara, che da due anni vive a Castelnuovo Piandiscò, ma che rimane molto legata al paese minerario.
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