Sicurezza
«Preoccupato per la comunità» il giovane aggredito sabato notte
Dal letto d’ospedale pensa ai compaesani turbati per l’accaduto
FOLLONICA. Sei ore sotto i ferri per ridurre gli esiti di quella che è stata una vera e propria aggressione che avrebbe potuto lasciare strascichi ancora più gravi al diciottenne di un paese dell’entroterra di Castiglione della Pescaia, pestato a sangue sabato notte in un parcheggio di via Sanzio nel quartiere Capannino.
Il giovane si trova ancora ricoverato al policlinico Le Scotte di Siena dove era stato trasferito nella giornata di domenica dall’ospedale Misericordia di Grosseto.
«Adesso, seppur ancora un po’ scosso, è tranquillo, addirittura dispiaciuto per quello che è successo – racconta un amico di famiglia – non tanto per lui quanto per tutta la preoccupazione che il fatto ha destato nella comunità del paese: del resto in realtà come queste succede così, siamo una grande famiglia nella quale magari si litiga o ci si scontra ma poi quando qualcuno ha bisogno diventiamo tutti fratelli».
La violenza ha lasciato segni non solo sul suo volto. «Lui non si ricorda niente da quando è uscito dalla discoteca fino all’arrivo in ospedale – aggiunge l’amico di famiglia – L’operazione di domenica è durata dalle 13 alle 19 ed è servita a ridurre i traumi facciali riportati nell’aggressione. Tecnicamente l’intervento è andato bene, anche se si parla comunque di una tragedia sfiorata. Il decorso è regolare e anche una ulteriore Tac di controllo ha confermato che il recupero sta procedendo come negli auspici del personale sanitario».
Non si sa ancora quanto tempo il giovane dovrà rimanere ricoverato nella città del Palio. Fondamentali saranno proprio queste ore, nelle quali si capirà meglio lo sviluppo post operatorio.
«Se tutto va bene già domani o giovedì potrebbe tornare a casa – continua l’amico – Le fratture sono state ridotte e adesso il recupero lo perfezionerà il tempo. Chiaramente si alimenta solo con liquidi ma purtroppo è normale dopo quanto accaduto. Il padre e la famiglia intanto ringraziano tutti per la vicinanza dimostrata: sono persone che adesso vogliono soltanto stare tranquille e che non vogliono essere disturbate in queste fasi delicate. Come comunità – conclude – ci auguriamo invece che i responsabili vengano individuati dalle forze dell’ordine».
Il lavoro di indagine prosegue a opera dei carabinieri della città del golfo, anche se al momento non emergono ulteriori novità rispetto alla ricostruzione di quanto successo sabato notte quando, secondo le testimonianze raccolte, un gruppo numeroso di ragazzi stranieri ha atteso il giovane e lo ha aggredito a sangue nel parcheggio fuori di un locale.
Una situazione che ancora una volta fa emergere le evidenti necessità di un territorio nel quale sono ormai da tempo conosciute le criticità e soprattutto i luoghi più sensibili.
«È fondamentale riuscire a garantire un presidio delle forze dell’ordine» conferma il sindaco di Andrea Benini, che solamente sabato scorso a Il Tirreno aveva auspicato una maggiore presenza proprio nella zona oggetto dell’aggressione.
Il primo cittadino fa il punto della situazione in una città non facile da gestire. «Sappiamo che le dinamiche sono complesse, ma Follonica ha delle particolarità ormai chiare: ci sono dei locali notturni che ci indicano “in anticipo” dove e a che ora possono concentrarsi i problemi. Sono situazioni chiarissime, note e già evidenziate a chi di dovere, per questo è importante una presenza delle forze dell’ordine negli orari di uscita dai locali notturni nell’asse che va da via Sanzio a via Massetana e al Parco centrale (esattamente il luogo dell’aggressione), stesso discorso per via delle Collacchie verso Scarlino con centinaia di ragazzi concentrati nelle ore notturne per tre-quattro notti a settimana».
Benini torna quindi a invocare un maggior presidio di sicurezza pubblica per garantire la tranquillità di residenti e vacanzieri, specialmente in questo periodo di grandissime presenze turistiche che vanno a moltiplicare il numero di abitanti: «È un problema che va gestito con una presenza costante delle forze dell’ordine negli orari più critici, e quindi nel momento dell’apertura delle discoteche e nella fascia oraria dalle 3 alle 5 di mattina: come si prevedono verifiche intense per alcuni grandi eventi estivi che concentrano tante persone è altrettanto fondamentale soprattutto il sabato notte mettere in atto presidi e controlli».
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