Lutto
Orbetello, perlustra la spiaggia e scopre un nido di tartaruga marina
La gioia di un 23enne volontario di TartAmare
ORBETELLO. Una tartaruga marina ha deposto le sue uova sulla spiaggia della Feniglia. «Siamo molto felici di aver scoperto un nido nella bellissima spiaggia della Feniglia. È la prima volta nella storia, o perlomeno nella storia conosciuta», dice Luana Papetti di TartAmare. A trovare le tracce del nido è stato un volontario dell’associazione, il 23enne Davide Recci, che ha iniziato il suo rapporto con TartAmare alle scuole superiori con l’alternanza scuola – lavoro. Sabato gli era stato assegnato il turno di monitoraggio lungo la spiaggia della Feniglia.
«Ho iniziato a camminare – racconta Recci al Tirreno – pensando che non avrei trovato nulla. Sono partito dalla Zonca quando a un certo punto ho visto che la sabbia, fino a quel punto completamente liscia, era smossa. Sul momento ho pensato che fosse uno scherzo perché non credevo ai miei occhi. Mi sembrava impossibile. Ho sgranato gli occhi. Poi ho fatto altre verifiche e ho visto che quelle tracce erano davvero di una tartaruga. Non c’erano dubbi. Ho chiamato subito i responsabili di TartAmare e mentre aspettavo ho subito cercato alcuni legni da mettere a protezione del nido. È stata un’emozione grandissima, unica, che non avevo mai provato. Questo è l’anno in cui sono tornato a operare dopo lo stop del Covid e l’emozione è ancora più grande».
Davide ha disdetto tutti i suoi impegni per il periodo in cui dovrebbe avvenire la schiusa, fra una cinquantina di giorni. «Non voglio perdermi questo evento». Gli operatori di TartAmare gioiscono, anche perché è il primo anno di monitoraggio della Feniglia. «Abbiamo bisogno di operatori – dice Papetti – di persone che monitorino le nostre spiagge in cerca dei nidi in modo da poterli trovare e proteggere. Se ci sono persone animate da buona volontà saremo ben felici di accoglierli. Più siamo e più litorale riusciamo a coprire».
Il nido che la tartaruga ha realizzato in Feniglia si trova all’altezza del varco 2. Non appena scoperto è stato recintato e sarà protetto con una telecamera che permetterà di tenerlo sotto controllo.
TartAmare opera in collaborazione con altri gruppi locali, avendo esteso la sua autorizzazione ministeriale fino al confine sud della Regione Toscana (escluso il tratto del Parco della Maremma che non controlla). «Lo sforzo di pattugliamento – aggiunge Papetti – è ingente ma ci fa raccogliere bellissimi frutti». Un altro motivo di gioia per il gruppo è che con quello della Feniglia i nidi trovati salgono a 7. Considerando che siamo solo a metà luglio, l’estate 2023 potrebbe essere l’anno dei record. Nel 2021 furono ritrovati 7 nidi.
TartAmare collabora con i carabinieri forestali, Arpat Toscana, Wwf provincia di Grosseto, Oasi Wwf lago di Burano, Comune di Orbetello e capitaneria di Porto. Nella notte di sabato sono state fatte tutte le verifiche del caso sulle uova, trovate a discreta profondità.
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