Sicurezza
Il micio Gastone di Scansano sarà dimesso domani ma nessuno lo adotta
Il gatto a cui qualcuno ha sparato a fine giugno ha fatto fisioterapia per scongiurare la paralisi
SCANSANO. Gastone torna a casa. Il gatto a cui qualcuno aveva sparato alla fine di giugno, domani mattina, sarà dimesso.
Dopo settimane di ricovero alla clinica veterinario Costa d’Argento di Albinia, dopo una delicata operazione, il micio potrà finalmente tornare sull’Amiata.
Al momento, l’animale non ha l’uso delle zampe posteriori. Paralisi a parte, però, Gastone sta bene: è in forze e ha una grande voglia di riprendere la sua vita di gatto libero. Se questo sarà possibile, tuttavia, ancora non si sa.
Una cosa è certa: in alcuni punti della sua spina dorsale, Gastone ha ancora sensibilità e questo lascia aperta qualche speranza per il futuro. «Avrà bisogno di fare fisioterapia – dice Cristiano Tesi, responsabile della colonia felina di Pancole – e per questo domani lo porterò a Venturina, dove farà fisioterapia».
Tesi, nei giorni scorsi, aveva fatto un appello per una “adozione del cuore”. Lui lavora a Grosseto, ha un bar, ed è preoccupato dal dover lasciare Gastone da solo durante il giorno.
Finora, però, «nessuno – dice – si è fatto avanti. Ribadisco che tutte le spese che dovranno essere sostenute saranno a carico mio. Avevo solo bisogno di qualcuno che se ne prendesse cura. Non ha nemmeno bisogno di aiuto per fare i bisogni perché li fa da solo».
L’idea di dare Gastone in adozione vuol essere un modo per non far restare il micio da solo durante il giorno. Tesi tuttavia non demorde; anzi, ha pronta una soluzione di ripiego: «Se non ci saranno novità lo metterò nel mio garage che è molto spazioso. Non posso fare diversamente visto che devo lavorare. Se qualcuno avesse voglia di accudirlo – tenta ancora – basta che mi contatti e noi saremo bene felici di affidargli Gastone».
Tesi, nelle scorse settimane, ha sporto denuncia contro ignoti. A Gastone hanno sparato, molto probabilmente con una carabina.
«Qualcuno ha sparato a Gastone – aveva detto Tesi a Il Tirreno – e lo ha fatto imbracciando un’arma in paese rischiando di colpire accidentalmente anche altri. Questi gesti non sono tollerabili».
Tesi era andato anche dalla sindaca Maria Bice Ginesi per chiedere un terreno più ampio dove poter tenere i gatti della sua colonia felina.
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