Sicurezza
Orbetello, schianto frontale nella notte: muore il grande timoniere del palio
Addio a Sergio Ragatzu, un altro ferito grave. Amici sotto choc
ORBETELLO. Scontro mortale, poco dopo la mezzanotte di ieri a Orbetello scalo, lungo la provinciale 161. Due auto, una che viaggiava in direzione Orbetello e una che andava verso la statale Aurelia, si sono scontrate frontalmente. Ad avere la peggio è stato un uomo di 54 anni, Sergio Ragatzu che è praticamente morto sul colpo.
Al volante dell’altra macchina c’era un uomo di 49 anni residente a Polverosa, dipendente di Conserve Italia ad Albinia. Il quarantanovenne è rimasto incastrato fra le lamiere della sua macchina ed è stato estratto da un giovane che ha assistito all’incidente e che gli ha portato soccorso. Niente da fare, purtroppo, per l’altro automobilista. All’arrivo delle ambulanze i soccorritori hanno cercato di rianimarlo ma non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Il ferito è stato portato all’ospedale Misericordia di Grosseto in condizioni gravissime ma non in pericolo di vita. Avrebbe problemi alle vertebre e i medici, nel pomeriggio di ieri, stavano decidendo un eventuale trasferimento alle Scotte di Siena. Era però cosciente tanto ha parlato con i genitori e ha appreso con immenso dolore della morte dell’altro conducente.
La notizia dell’incidente e della morte di Ragatzu ha sconvolto l’intera comunità orbetellana dove l’uomo era molto conosciuto. Era un dipendente di un’azienda locale che si occupa anche della raccolta dei rifiuti. Ragatzu, però, era conosciuto per essere un grande vogatore e soprattutto un grande timoniere. «Non faccio torto a nessuno - commenta l’amico e presidente dell’associazione Corsa dei barchini, Gianluca Santi - nel dire che Sergio era il più grande timoniere di Orbetello. Era il timoniere di Neghelli nella corsa dei barchini e il timoniere di Orbetello quando si disputava il palio. Con lui ho gareggiato in molte competizione e ne ho vinte moltissime. L’ultima lo scorso anno a Civitavecchia con i colori dell’Orbetello. Ha partecipato a moltissimi pali e corse dei barchini. Era un uomo che aveva sempre una buona parola per tutti. Sapeva dare i giusti consigli ai giovani vogatori, un uomo che era anche un piacere ascoltare. Sapeva insegnare come stare al timone. Molto sportivo. Lo conosco da quando sono bambino: con mio padre e mio fratello abbiamo vogato molto insieme. Ultimamente io lavoro a Milano e quindi non lo vedevo spesso ma quando rientravo a Orbetello e ci incontravamo era un piacere parlare con lui e parlavamo di palio. Era un uomo riservato ma allo stesso tempo di compagnia. Ci mancherà moltissimo».
Sul suo profilo social spesso "giocava" con la morte postando vignette sulla data del suo decesso. A marzo una tragedia lo aveva molto segnato, la morte di Samanta Rossi, una sua amica che aveva perso la vita dopo una caduta con lo scooter finendo in un fosso lungo la laguna di Orbetello. La salma di Ragatzu si trova all’obitorio dell’ospedale San Giovanni di Dio a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sul posto i carabinieri di Orbetello, l’ambulanza della Croce rossa di Orbetello, la Misericordia di Porto Santo Stefano, l’automedica di Grosseto e i vigili del fuoco.
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