Italia
Santa Fiora, malamovida al “Salto della capra”: zona sotto scacco dei giovanissimi
Lo sfogo di un abitante: «Superato ogni limite di decenza»
SANTA FIORA. È stata la goccia che ha fatto traboccare il proverbiale vaso. L’ennesimo episodio di malamovida segnalato da un abitante in zona “Salto della capra”, tradizionale luogo di ritrovo della gioventù locale e non, è finito con una segnalazione ai carabinieri.
«C’è un confine tra divertimento e degrado. Questo limite è stato superato più volte negli anni, ma questa volta in modo particolare», premette l’abitante (che chiede l’anonimato). E racconta: «Questi ragazzi, che avranno fra i 15 e i 16 anni, fumavano e urlavano al punto tale che ho dovuto spegnere il televisore di casa per la disperazione. Mi hanno anche bussato alla finestra quasi “per sfida”, al che ho perso le staffe e sono uscito per dire loro qualcosa; ma ormai erano già scappati».
Dietro di loro, come quasi ogni sera (in particolare proprio durante la stagione turistica), una scia di bruciature, cicche e pacchetti di sigarette, cartacce varie, scritte sui muri e porte vandalizzate, in quello che – tra l’altro – è un sito storico.
«Non sto dicendo che sono tutti i ragazzi a fare così, anzi, né voglio dire che sono solo i giovani di questa generazione», precisa l’abitante, che spiega: «Da anni subisco danni di vario genere al campanello, alla porta e perfino dentro casa. E tanti altri come me vivono la stessa situazione».
I protagonisti dei tanti episodi (ai quali vengono sommati, nel passaparola di paese, anche piccoli e medi atti di prevaricazione e danneggiamenti vari alla proprietà privata) vengono descritti come giovanissimi, maschi e femmine, del luogo e non.
E chi subisce, specialmente le persone anziane, spesso rinuncia a farsi avanti per timore di eventuali conseguenze: la paura è che il fenomeno possa degenerare ulteriormente, con gravi conseguenze per le cose e – soprattutto – le persone.
«Ieri sera (mercoledì) in cinque o sei sono tornati. Alcuni sono andati a mettersi sopra una piattaforma che dà nel vuoto, con il rischio di cadere giù di sotto», racconta ancora l’abitante, con la preoccupazione rivolta – in questo caso – proprio all’incolumità dei giovanissimi.
Chi parla assicura di aver già segnalato – in passato e proprio in questi giorni – episodi simili ai carabinieri, e di aver di nuovo – quest’anno – fatto presente la situazione a sindaco e vicesindaca: «Gli amministratori ci avevano proposto un incontro, che però non c’è ancora stato. Avevamo anche chiesto di mettere lì almeno un cestino per i rifiuti, ma anche quello non si è mai visto; così come gli operatori ecologici che erano stati promessi per ripristinare le condizioni della zona la mattina dopo».
Di fronte a questa situazione, l’abitante conclude con uno sfogo: «Sono amareggiato e mai avrei pensato di dover agire fino a questo punto, ma ritengo oltrepassato ogni limite della decenza e non intendo sentirmi oltremodo oltraggiato da ragazzi ai quali evidentemente è mancata una famiglia, dei genitori che li educassero sul senso del rispetto».
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