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Maturità a Grosseto, sogni e speranze a quota cento: «L’esame non è soltanto nozioni»

di Nicole Terribile
Maturità a Grosseto, sogni e speranze a quota cento: «L’esame non è soltanto nozioni»

Viaggio tra i diplomati “top”: ecco i nomi di chi si è distinto

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GROSSETO. Continuano a piovere 100 in Maremma. E intanto, la carica dei centisti grossetani si fa sempre più numerosa.


Polo liceale Aldi
Sono 28 le ragazze e i ragazzi che hanno ottenuto il massimo dei voti al polo liceale Pietro Aldi: 23 al liceo scientifico Guglielmo Marconi e cinque al liceo Classico Carducci-Ricasoli. Allo scientifico, nella V A ci sono quattro centiste, tutte con la lode: Alessandra Vecchieschi, Alessandra Sbardellati, Viola Giannerini ed Elisa Ceccarelli. Matilde Croccia, invece, è l’unica ad aver preso 100 in V B su 21 studenti. Cinque i centisti in C: Chiara Amodio e Tommaso Polo si diplomano con 100, mentre ottengono anche la lode Tommaso Compagnucci, Angelo Rondini e Agnese Tomei. In D si diplomano con 100 Elisa Freni e Alessia Simoni; 100 e lode per Lorenzo Giannini e Artemi Stacaliuc. Tre centisti, invece, in V F: Gemma Bragagni, Alessandro Galatolo e Gioele Lozzi. La classe con il maggior numero di 100 è la quinta H, con ben sei centisti su 24 studenti: Giulia Leonzi, Benedetta Minucci, Giacomo Ricciardi, Petra Rosignoli, Ginevra Silvestri e Davide Fribocchi.
Anche il liceo classico ha la sua dose di centisti: due in A, Aurora Caziolato e Caterina Mori, e tre B, Federico Baccheschi, Federico Fonti e Laura Morgiani.Anche al liceo Chelli ci sono tre centisti.
Al “Chelli”
E dunque: Simona Trusendi e Pietro Borgia del liceo classico e Matteo Alpi dello scientifico.
Simona Trusendi si diploma con 100 e lode. A settembre inizierà a studiare filosofia, anche se ancora non ha scelto in quale università: «Mi è sempre piaciuta la filosofia, ma ho dovuto ragionare a lungo prima di scegliere di intraprendere questa strada. Non ho un lavoro dei sogni – spiega la giovane –, ma un sogno per il quale lavoro. Alla fine ho lasciato parlare la mia anima; ho dato spazio a quello che penso di poter dare al mondo», racconta Simona. Per lei, l’esame di maturità è stato un modo per dimostrare (a se stessa in primis) chi è veramente: «L’esame non si riduce alle sole nozioni. Volevo dimostrare chi sono diventata in questi anni, volevo far vedere almeno parte di chi sono. Soprattutto, volevo che rimanesse un bel ricordo di questa esperienza, e così è stato».
In classe con lei un altro centista, Pietro Borgia. Proprio ieri ha festeggiato in spiaggia la fine degli esami insieme ad alcuni suoi compagni di classe. «Ho vissuto l’esame in maniera serena, anche se avevo un po’ paura per gli scritti, e in particolare per il tema, perché non sono un grande scrittore. Sono sempre andato meglio all’orale. I professori, comunque, ci hanno preparato per affrontare l’esame sin dalla prima superiore», racconta. Gli esami sono appena finiti, ma Borgia sa già cosa lo aspetta il prossimo futuro: «Studierò economia e management all’università Cattolica di Milano. Ancora non so quale lavoro voglio fare, ma so che non voglio stare tutto il giorno chiuso in un ufficio. Voglio lavorare nel campo dell’economia e stare a contatto con le persone, voglio aiutarle. Forse mi occuperò di consulenza».
Al liceo scientifico del Chelli, invece, si diploma con 100 e lode Matteo Alpi. Quando gli è stato comunicato il voto della maturità è esploso di gioia: «Questo è il risultato di anni di studio e di tempo sacrificato al divertimento o alle uscite con gli amici. Prima degli esami – racconta – ero molto ansioso. In particolare, ero un po’ preoccupato per il colloquio orale, ma sono riuscito a fare tutti i collegamenti. Sono molto soddisfatto. Vorrei ringraziare tutti i professori e la preside della scuola». Anche Matteo andrà a studiare a Milano: «Lo scorso anno ho fatto il test e sono stato ammesso all’università Bocconi. Farò economica e finanza». Una passione che racconta di aver sempre avuto, ma che si è intensificata durante il periodo della pandemia: «Sentivo parlare di tante aziende in crisi, di persone che con il lockdown non potevano lavorare. Mi sarebbe piaciuto avere le conoscenze per aiutare quelle aziende e farle uscire dalla crisi. Credo che farò il broker o gestirò un’azienda». 
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