Sicurezza
Agrivoltaico e fotovoltaico: è boom. Altri quattro progetti in provincia di Grosseto
La società pescarese Sun City Italia punta a impianti in diversi Comuni
GROSSETO. Fotovoltaico e agrivoltaico continuano ad attrarre investimenti in provincia di Grosseto. La società pescarese Sun City Italia, business partner del gigante A2A, sta seguendo in questo momento quattro diversi progetti in altrettanti comuni della Maremma: Grosseto, Castiglione della Pescaia, Scarlino e Roccastrada.
«L’azienda – spiega il referente grossetano, ingegner Francesco Repola – è specializzata nella realizzazione di impianti che sfruttano le fonti energetiche rinnovabili e nell’efficientamento energetico. In provincia abbiamo in questa fase quattro progetti in itinere, a diversi stadi di avanzamento: tre parchi fotovoltaici tradizionali e uno agrivoltaico. La politica aziendale è realizzare impianti che producano energia elettrica a servizio di realtà produttive di potenza installata fino a un massimo di 10 MW. Così da utilizzare il cosiddetto “Pas”, procedimento autorizzativo semplificato, che ha come unico referente il Comune. E che consente di realizzare impianti solo nelle aree ritenute “idonee”: cioè poste lungo le autostrade, in aree industriali dismesse ed ex discariche bonificate, oppure ad almeno 500 metri dai punti di rilievo paesaggistico. Una strategia che valorizza gli obiettivi della transizione ecologica e della decarbonizzazione, rifiutando la logica dell’investimento speculativo».
Il progetto in fase più avanzata è quello in territorio comunale di Grosseto, zona Madonnino, a Braccagni. Qui Sun City Italia ha sottoscritto un contratto per usufruire del diritto di superficie a 25 anni + 5 su un’area di 8 ettari a sinistra della “dritta” di Montemassi in direzione Roccastrada, nei pressi dell’area fieristica. «La potenza installata prevista – aggiunge l’ingegnere – è di 5, 6 MW per una produzione annua stimata di circa 7 GWh. L’investimento tra i 4 e i 5 milioni di euro sarà ammortizzato in 7-8 anni, e guarda alla fornitura di energia elettrica alle aziende energivore delle due aree produttive nelle vicinanze. Da Olma a Le Chiantigiane, da Certified Origins Italia al nuovo frantoio di Arte Olio. Sarà un parco fotovoltaico tradizionale con “inseguitori monoassiali” che ruotano da est a ovest, disposti su filari orientati sull’asse nord - sud. Stiamo attendendo da Enel distribuzione il parere sul progetto di allaccio alla rete. Dopodiché faremo i passi successivi all’insegna della massima collaborazione con il Comune, di cui rispetteremo tutte le prescrizioni».
Rispetto agli altri tre parchi fotovoltaici in fieri, Sun City Italia preferisce glissare nelle more della chiusura di alcuni passaggi ancora in corso di definizione. Si sa solo che l’azienda di Pescara ha in ballo due impianti con inseguitori monoassiali, e uno agrivoltaico. I Comuni presi in considerazione sono quelli di Scarlino, Roccastrada e Castiglione della Pescaia. Repola, tuttavia, tiene a ribadire che «lo sviluppo di questo tipo di impianti, compresi quelli destinati a convivere con colture agricole produttive, è inevitabile considerati gli obiettivi di abbattimento delle emissioni clima alteranti per scongiurare il riscaldamento ulteriore dell’atmosfera e fenomeni meteoclimatici estremi. Da un punto di vista dell’impatto ambientale ed estetico, inoltre, va considerato che si tratta di tecnologie non invasive perché gli impianti sono fissati a terra senza ricorrere a gettate di cemento, possono essere facilmente rimossi e i pannelli di nuova generazione non producono l’effetto riflesso che spesso viene evocato impropriamente. Il nostro piano di sviluppo, inoltre, prevede di sfruttare le aree idonee e di schermare i parchi fotovoltaici con piantumazioni di essenze arboree».
Ad ogni modo, anche tenendo conto dell’imminente pubblicazione delle linee guida per i parchi agrivoltaici, è evidente sin da ora che la provincia di Grosseto è terra di elezione per la produzione energetica da fonti rinnovabili. Come dimostrano i molti progetti in discussione basati sull’uso dei pannelli solari, ma anche per quelli che puntano sulle nuove centrali geotermiche ad alta e media entalpia – a Monterotondo, Santa Fiora, Scansano e Magliano – o sull’’installazione di aerogeneratori attivati da fonte eolica, come a Orbetello. Tutti progetti, manco a dirlo, che hanno già suscitato un vespaio di polemiche.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
