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Grossetto, decolla il progetto “Dopo di noi”. Due alloggi Epg per dodici disabili

di Maurizio Caldarelli
Grossetto, decolla il progetto “Dopo di noi”. Due alloggi Epg per dodici disabili

Gli ospiti seguiranno un percorso per migliorare autonomia e indipendenza

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GROSSETO. Il Pnrr porta risorse in città anche per il sociale, per il progetto “Dopo di noi”.
Con i 420mila euro a disposizione verranno ristrutturati due appartamenti in città che permetteranno a dodici ragazzi disabili di poter iniziare un percorso di vita autonomo, che garantirà la necessaria indipendenza anche quando i genitori non potranno più occuparsi di loro.
Amministrazione ed Epg, che li ha in gestione, hanno individuato due locali che rientrano nelle richieste del bando europeo, con metrature di 88 e 96 metri quadri, con tre camere e due bagni. «Saranno pronti prima del 2026 – spiega l’assistente sociale Elisabetta Mori – Siamo in una fase di quantificazione dei lavori e speriamo di partire entro la fine dell’anno».
Della partita anche Coeso-Sds, che ha presentato il progetto e ottenuto i finanziamenti «Abbiamo messo a disposizione i nostri uffici e le nostre procedure per poter scegliere gli appartamenti giusti, che non hanno nemmeno bisogno di grandi interventi di manutenzione – premette il presidente Mario Pellegrini – Questo progetto conferma l’attenzione del Comune verso le persone più fragili».
Gli fa eco il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna: «Ristrutturazione ed adeguamento dei due alloggi saranno destinati a dodici persone con disabilità, che saranno seguite notte e giorno da operatori sanitari. L’obiettivo è sperimentare dei percorsi di autonomia abitativa per garantire loro massima autonomia e indipendenza. I due alloggi si aggiungono a quelli che abbiamo assegnato a inizio anno alla Fondazione Il Sole: una risposta concreta per le persone con disabilità di vario genere».
L’assessora al sociale Sara Minozzi aggiunge che «il Pnrr, oltre alla parte della ristrutturazione, prevede tre anni di gestione, curata da Comune e Coeso. L’autonomia personale è fondamentale quando si parla di disabilità, per avere un percorso di vita sereno e una gestione dell’indipendenza familiare. L’intervento riguarda sei persone per ogni appartamento e non sarà facile far convivere persone con delle disabilità e con dei percorsi di vita diversi».
Un problema, quello che convivenza, toccato anche dal Pnrr. «Nel finanziamento – precisa ancora Mori – sono previste tre linee da seguire: il potenziamento dei servizi attraverso la creazione di una micro équipe che si andrà ad affiancare con l’unità di valutazione multidisciplinare e quello territoriale; l’attività di ristrutturazione e riqualificazione degli appartamenti costi di gestione, ma anche l’acquisto di arredi e l’acquisto di beni strumentali per i vari utenti e corsi di formazione per l’inserimento nel mondo del lavoro».
Conclude Tania Barbi, direttrice del Coeso: «All’interno del progetto è stata possibile l’assunzione, con le modalità previste dal Pnrr, di un educatore e un assistente sociale. Questo permetterà di creare una micro équipe che valuterà i singoli casi e che quindi riuscirà a dare vita a un progetto personalizzato; che servirà ad affrontare il problema della convivenza e a dare armonia all’intervento. L’iniziativa è fondamentale – chiosa – per garantire un’assistenza e una vita autonoma a soggetti quando la famiglia non sarà presente ed è bene che questi percorsi siano iniziati il prima possibile».  l
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