Sicurezza
Orbetello, l’allarme lanciato dai pescatori: «Primi caldi, la laguna è a rischio»
Tre giorni fa l’ossigeno è sceso a zero: «Un’altra estate in ansia»
ORBETELLO. La laguna di Orbetello è in bilico. Con le piogge dei giorni scorsi e il maestrale, la situazione, per il momento, è sotto controllo. Le previsioni del tempo, però, che indicano l’arrivo del caldo (dopo tutto siamo oltre la metà di giugno) fanno stare i pescatori di Orbetello sul chi vive. Tre giorni fa, infatti, l’ossigeno è sceso a zero e non era nemmeno così tanto caldo visto che c’erano le escursioni termiche dovute ai temporali e le brevi piogge che sono arrivate nel corso del pomeriggio. La pioggia di alcuni giorni fa è stata una manna dal cielo: ha alzato il livello, ha raffreddato la temperatura dell’acqua e ha immesso, in laguna, acqua non salata. Nonostante tutto, però, la situazione preoccupa. Preoccupa l’arrivo dell’estate vera che per adesso è stata solo un miraggio.
«Sarà un’altra estate che vivremo in allarme – dice Pier Luigi Piro, presidente dei Pescatori – e noi dovremo andare avanti guardando la nostra laguna giorno per giorno come accade ormai da anni». Arrivando nella zona di Neghelli, da giorni, si inizia a sentire un odore molto forte: è quello che si sprigiona quando ci sono zone anossiche in laguna. Nei giorni scorsi, dal cavalcavia di Orbetello scalo, volgendo lo sguardo verso Ponente, la laguna era bianca. Segno di anossia. «Lì – spiega il presidente dei Pescatori – c’è una zona anossica a prescindere. L’acqua stagna». Quindi, se al momento si può quasi dormire con un occhio aperto e uno chiuso, dall’inizio della prossima settimana, con l’arrivo del caldo estivo, i pescatori dovranno avere gli occhi ben aperti.
«Se iniziassimo a pescare banchi di pesce – aggiunge Piro – tutti insieme, vorrebbe dire che dovremmo iniziare seriamente a preoccuparci: vorrebbe dire che il pesce cerca ossigeno e si ammassa». Quindi, quelli che stanno per arrivare saranno giorni di apprensione soprattutto per il grande numero di alghe che si trova in laguna.
La valonia presente in grandissima quantità è pronta a esplodere con l’arrivo delle temperature dell’acqua a 28 gradi. «Io continuo a essere preoccupato – aggiunge il presidente della cooperativa – e con me tutti coloro che lavorano in laguna». Una preoccupazione che deve riguardare anche tutto l’ambiente circostante alla laguna che è strettamente legato alle sue sorti. Lo si è visto in passato: se la laguna sta male, non è in salute né il mare né il resto dell’ambiente. Per il momento, però, sembra essere tutto sotto controllo, pur in una situazione che di normale ha poco visto che è sempre una situazione di emergenza in cui si spera nel vento giusto, nelle temperature non troppo alte. Insomma, fattori variabili che nessuno può controllare.
Nelle scorse settimane Piro aveva invitato cittadini e istituzioni a fare un giro in laguna per vedere la situazione direttamente dal centro della laguna: un mare di alghe sul fondale pronte a venire a galla. Un mare di alghe che si riversa verso lo sgrigliatore di Ansedonia dove, in alcuni momenti, sono talmente tante che il rischio è che tutto si intasi. Nel frattempo arriva l’estate e i turisti. Tutti sperano che siano una estate all’insegna del benessere della laguna che vuol dire benessere per tutti.
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