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Martiri d’Istia: i bidoni sono stati rimossi, adesso il roseto antifascista è libero

di Elisabetta Giorgi
Martiri d’Istia: i bidoni sono stati rimossi, adesso il roseto antifascista è libero

I cassonetti del Comune oscuravano il memoriale dedicato alle undici vittime

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ISTIA. La presenza fastidiosa dei cassonetti davanti al memoriale dei martiri d’Istia durava da 8-9 lunghi mesi. Ieri mattina è bastata solo mezz’ora per spostarli. «Il camion è arrivato alle 7. E intorno alle 7,30 aveva già finito», dice rasserenato Marcello Soldati, 77 enne pensionato e residente alle Stiacciole (Istia) che in questi anni aveva sistemato con le sue mani un piccolo appezzamento di terra davanti casa, facendovi crescere un roseto e creando un piccolo “memoriale” dedicato alle 11 vittime dei fascisti, fucilate nel marzo del 1944.

La storia è nota. Il Comune aveva piazzato 7 bidoni proprio qui davanti. E ce li ha lasciati, nonostante le ripetute richieste di Soldati. Sul posto si erano presentate diverse delegazioni a sollecitare l’appello. Solo i giorni scorsi la situazione si è sbloccata, quando all’improvviso di fronte al roseto sono spuntati i cartelli di divieto di sosta e rimozione forzata per lunedì 5 giugno (cioè ieri). Erano il preludio dell’intervento di rimozione che in effetti si è verificato puntuale. Ieri mattina è arrivato in via Guidoni un camioncino di Sei che ha spostato tutti e 7 i bidoni dallo spazio di fronte al roseto, e li ha depositati a 50 metri di distanza. Ora il memoriale è libero. E non avrà di fronte neppure la vista e l’odore nauseabondo dell’odiosa spazzatura che si accumulava in terra.

La “svolta” è stata dovuta ad Andrea Guidoni, capogruppo di FdI in consiglio comunale e parente di uno dei martiri d’Istia (Silvano Guidoni), che ha pagato un bollettino di 50 euro e avviato la pratica per lo spostamento.

«Voglio ringraziare tutti – commenta Soldati – anche chi ci ha messo la buona volontà e non ci è riuscito, ma in particolare mi preme ringraziare il capogruppo Andrea Guidoni che ha materialmente istruito la pratica arrivando a soluzione. E ringrazio gli uffici comunali, da quello dell’Ambiente all’ultima persona che si è impegnata per la rimozione».

Soldati rinnova l’appello al Comune per un’ipotetica gestione del memoriale, che sorge su terreno comunale e ha bisogno di essere regolamentato. «Ben venga la presa carico dell’ente o di chi lo vuol prendere. In questo piccolo patrimonio verde, io sono disposto a fare il giardiniere finché ce la faccio. Quando non ce la farò più spero che qualcuno voglia prendere il mio posto».

Ieri poi è arrivata una nota dell’Anpi (comitato provinciale Norma Parenti) che ha tenuto a esprimere il suo plauso «per il ritorno una piena fruibilità del memoriale ai martiri d'Istia» spiegando che «in continuità con gli impegni assunti», è finalmente arrivato il giorno del ricollocamento. «Alla vigilia del 79ª anniversario giunge l'auspicata soluzione rispetto a una situazione spiacevole che per mesi non aveva consentito di apprezzare al meglio i frutti dell'impegno genuino e spontaneo dio Soldati. La nuova dislocazione desta l'apprezzamento del comitato provinciale Norma Parenti e delle due articolazioni cittadine dell'Anpi, la sezione Carla Nespolo e la sezione Elvio Palazzoli. L'orrore della tragedia e il ricordo dei martiri d'Istia rappresenta un episodio che ha segnato le coscienze di cittadine e cittadini. Preservarne la memoria, come realizzato spontaneamente da un residente con la cura di un roseto, rappresenta per la comunità un prezioso gesto civico dal forte valore morale». l


 

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