Il Tirreno

Grosseto

Il conto alla rovescia è terminato. Stasera il cuore batte alla Sala Eden

Il conto alla rovescia è terminato. Stasera il cuore batte alla Sala Eden

Dalle 19, nel locale sulle Mura medicee, la festa per sostenere la ricostruzione di un asilo di Faenza devastato dall’alluvione: tra cibo, musica e memoria

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GROSSETO. Due mari, il Tirreno e l’Adriatico, due mani che si intrecciano valicando l’Appennino. Da una riviera all’altra, stasera la Maremma che ancora porta sulla pelle le cicatrici delle sue alluvioni si stringe alla Romagna devastata dall’acqua il 16 maggio scorso.
Lo fa con una grande festa di comunità alla Sala Eden, sulle Mura medicee. Dalle 19 “fino a esaurimento scorte”, versando 25 euro all’ingresso si mangerà buon cibo, si berrà buon vino, si ascolterà buona musica, ci si emozionerà con immagini di un passato che resta monito al presente. Ma soprattutto si darà un aiuto concreto alla ricostruzione di un asilo nido, il Piccolo Principe di Faenza, praticamente cancellato dalla piena. Non a caso la grande festa si chiama “Facciamo bandega”. Bandega, in romagnolo, è l’incontro collettivo e gioioso intorno al cibo che si fa prima di cominciare un lavoro importante, o quando il lavoro è finito. Oggi alla Sala Eden faremo bandega per un progetto importante. Un progetto di rinascita.
A “far bandega”, come detto, si comincerà alle 19. Ma niente stress, si potrà arrivare a qualsiasi ora finché le luci resteranno accese. Da subito sarà a disposizione il ricchissimo buffet, preparato dai cucinieri di Uscita di Sicurezza guidati da Emiliano Scorza per essere servito “a giro continuo” fino a fine serata. Affiancato, in questa prima parte di serata, dai sublimi tortelli di Pastai in Maremma: sarà il pastaio Roberto Delli in persona a bollirli “in diretta” uno per uno e a sevirli agli ospiti con un filo d’olio condimento.
Intorno alle 19,30 partirà la musica. E che musica. Sul palco all’interno della Sala Eden si alterneranno all night long, salvo brevissime pause, sette fantastici artisti maremmani: Leonardo Marcucci e Jole Canelli, l’amatissimo duo Leo & Jole; Christian Chechi (voce e chitarra), Marco Caudai (basso) e Roberto Incordino (batteria), alias i Fuck Totum; Alessandro Golini, “il violino di Massimo Ranieri”; e Luca Ravagni, sassofonista e polistrumentista che (solo per dirne una) vanta più di mille spettacoli al fianco di Giorgio Gaber. I magnifici sette si lanceranno in soli, jam improvvisate o porzioni di veri e propri concerti, con un’unica certezza: qualità e creatività.
Verso le 21 una piccola pausa per i musicisti: l’occasione per fare due chiacchiere e mandare un grande saluto alla Romagna, anche attraverso il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il presidente della Provincia Francesco Limatola, che porteranno alla Sala Eden la voce di tutti; ma anche e soprattutto il momento della memoria, con il filmato “Grosseto 4 novembre” di Gianni Bernardini, uno dei maggiori registi sperimentali degli anni ‘60 e ‘70. Immagini in bianconero da quelle ore drammatiche di 56 anni fa, che la Mediateca digitale di Maremma (a cui si deve la proiezione, con l’associazione Kansassìti) ha arricchito di altre immagini amatoriali inedite restaurate. Venti minuti di emozione pura, a ritroso in un passato per i grossetani sempre vicino.
Dopodiché si riparte, con un’altra chicca per accompagnare il buffet: Antonio e Biagio Pianese, maestri pasticceri di Crem, friggeranno (anche loro in presa diretta) centinaia di “graffe”, dolce tipico napoletano, cugino neppure troppo alla lontana del nostro amato bombolone. E ovviamente ancora tanta musica.
Per fare cose importanti è necessario badare bene ai dettagli. Il primo è la generosità vera: tutte le decine e decine di persone, e tutte le aziende o le associazioni, che si stanno impegnando da giorni, o che lo faranno questa sera, per l’organizzazione e la gestione della bandega, lo fanno a titolo totalmente gratuito. Conad Clodia Commerciale dona la materia prima per il buffet, i Vignaioli del Morellino di Scansano i loro preziosi vini; pastaio e pasticceri la loro arte e il loro prodotto; i musicisti la loro musica; la Mediateca il suo archivio e la sua competenza tecnica. Il Tirreno la promozione. E soprattutto le cinque cooperative sociali (Uscita di Sicurezza, Solidarietà è Crescita, Auxilium Vitae, Agape, Statice) la loro forza organizzativa e il loro entusiasmo “genetico” quando c’è da far del bene.
La totale gratuità dell’impegno di tutti, consentirà di versare la totalità del ricavato (non un centesimo di meno) sul conto corrente aperto ad hoc da Banca Tema. E anche questo è un dettaglio non da poco.
Infine piace sottolineare come la festa di stasera vuole essere anche un omaggio e un riconoscimento a quelle decine e decine di maremmani, associazioni e singoli, che in questi giorni si sono mobilitati per la Romagna. Chi donando un po’ della sua spesa, chi versando una somma grande o piccina, chi prendendo armi e bagagli senza pensarci su per correre a dare una mano nel fango.
A tutti loro è dedicata questa serata. Sotto l’assegno che consegneremo al Piccolo Principe ci sarà anche la loro firma. Accanto a quella di chi stasera salirà alla Sala Eden, dalle 19, a fare bandega con noi.  l
 E.G.

Grosseto Due mari, il Tirreno e l’Adriatico, due mani che si intrecciano valicando l’Appennino. Da una riviera all’altra, stasera la Maremma che ancora porta sulla pelle le cicatrici delle sue alluvioni si stringe alla Romagna devastata dall’acqua il 16 maggio scorso.
Lo fa con una grande festa di comunità alla Sala Eden, sulle Mura medicee. Dalle 19 “fino a esaurimento scorte”, versando 25 euro all’ingresso si mangerà buon cibo, si berrà buon vino, si ascolterà buona musica, ci si emozionerà con immagini di un passato che resta monito al presente. Ma soprattutto si darà un aiuto concreto alla ricostruzione di un asilo nido, il Piccolo Principe di Faenza, praticamente cancellato dalla piena. Non a caso la grande festa si chiama “Facciamo bandega”. Bandega, in romagnolo, è l’incontro collettivo e gioioso intorno al cibo che si fa prima di cominciare un lavoro importante, o quando il lavoro è finito. Oggi alla Sala Eden faremo bandega per un progetto importante. Un progetto di rinascita.
A “far bandega”, come detto, si comincerà alle 19. Ma niente stress, si potrà arrivare a qualsiasi ora finché le luci resteranno accese. Da subito sarà a disposizione il ricchissimo buffet, preparato dai cucinieri di Uscita di Sicurezza guidati da Emiliano Scorza per essere servito “a giro continuo” fino a fine serata. Affiancato, in questa prima parte di serata, dai sublimi tortelli di Pastai in Maremma: sarà il pastaio Roberto Delli in persona a bollirli “in diretta” uno per uno e a sevirli agli ospiti con un filo d’olio condimento.
Intorno alle 19,30 partirà la musica. E che musica. Sul palco all’interno della Sala Eden si alterneranno all night long, salvo brevissime pause, sette fantastici artisti maremmani: Leonardo Marcucci e Jole Canelli, l’amatissimo duo Leo & Jole; Christian Chechi (voce e chitarra), Marco Caudai (basso) e Roberto Incordino (batteria), alias i Fuck Totum; Alessandro Golini, “il violino di Massimo Ranieri”; e Luca Ravagni, sassofonista e polistrumentista che (solo per dirne una) vanta più di mille spettacoli al fianco di Giorgio Gaber. I magnifici sette si lanceranno in soli, jam improvvisate o porzioni di veri e propri concerti, con un’unica certezza: qualità e creatività.
Verso le 21 una piccola pausa per i musicisti: l’occasione per fare due chiacchiere e mandare un grande saluto alla Romagna, anche attraverso il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il presidente della Provincia Francesco Limatola, che porteranno alla Sala Eden la voce di tutti; ma anche e soprattutto il momento della memoria, con il filmato “Grosseto 4 novembre” di Gianni Bernardini, uno dei maggiori registi sperimentali degli anni ‘60 e ‘70. Immagini in bianconero da quelle ore drammatiche di 56 anni fa, che la Mediateca digitale di Maremma (a cui si deve la proiezione, con l’associazione Kansassìti) ha arricchito di altre immagini amatoriali inedite restaurate. Venti minuti di emozione pura, a ritroso in un passato per i grossetani sempre vicino.
Dopodiché si riparte, con un’altra chicca per accompagnare il buffet: Antonio e Biagio Pianese, maestri pasticceri di Crem, friggeranno (anche loro in presa diretta) centinaia di “graffe”, dolce tipico napoletano, cugino neppure troppo alla lontana del nostro amato bombolone. E ovviamente ancora tanta musica.
Per fare cose importanti è necessario badare bene ai dettagli. Il primo è la generosità vera: tutte le decine e decine di persone, e tutte le aziende o le associazioni, che si stanno impegnando da giorni, o che lo faranno questa sera, per l’organizzazione e la gestione della bandega, lo fanno a titolo totalmente gratuito. Conad Clodia Commerciale dona la materia prima per il buffet, i Vignaioli del Morellino di Scansano i loro preziosi vini; pastaio e pasticceri la loro arte e il loro prodotto; i musicisti la loro musica; la Mediateca il suo archivio e la sua competenza tecnica. Il Tirreno la promozione. E soprattutto le cinque cooperative sociali (Uscita di Sicurezza, Solidarietà è Crescita, Auxilium Vitae, Agape, Statice) la loro forza organizzativa e il loro entusiasmo “genetico” quando c’è da far del bene.
La totale gratuità dell’impegno di tutti, consentirà di versare la totalità del ricavato (non un centesimo di meno) sul conto corrente aperto ad hoc da Banca Tema. E anche questo è un dettaglio non da poco.
Infine piace sottolineare come la festa di stasera vuole essere anche un omaggio e un riconoscimento a quelle decine e decine di maremmani, associazioni e singoli, che in questi giorni si sono mobilitati per la Romagna. Chi donando un po’ della sua spesa, chi versando una somma grande o piccina, chi prendendo armi e bagagli senza pensarci su per correre a dare una mano nel fango.
A tutti loro è dedicata questa serata. Sotto l’assegno che consegneremo al Piccolo Principe ci sarà anche la loro firma. Accanto a quella di chi stasera salirà alla Sala Eden, dalle 19, a fare bandega con noi.  l
 E.G.

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