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Grosseto, droga essiccata nel pollaio: patteggia per 216 piante

L’intervento dei carabinieri nel pollaio dell’azienda di Braccagni
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L’intervento dei carabinieri nel pollaio dell’azienda di Braccagni

Un altro imputato ha avuto tre anni e quattro mesi per spaccio. I fatti contestati dalla Procura risalivano al 2021

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GROSSETO. Hanno patteggiato i due imprenditori agricoli che nell’ottobre del 2021 furono oggetto di controlli antidroga da parte dei carabinieri forestali, ricompresi in uno stesso fascicolo da parte della Procura. Due coltivazioni abusive di sostanze stupefacenti: una delle quali in un pollaio utilizzato come essicatore.

Pena particolarmente pesante per Lauro Rossi, 59 anni, assistito dagli avvocati Carlo Valle e Domenico Finamore: tre anni, quattro mesi, e 4.200 euro che potranno essere pagati a rate. È di un anno e dieci mesi più 3mila euro di multa la pena patteggiata invece da Giulio Bursi, 30 anni, difeso dall’avvocato Riccardo Lottini. Bursi ha beneficiato dell’attenuante speciale prevista dalla legge perché con il suo comportamento aveva fatto instradare le indagini, fino a individuare Rossi.

A quest’ultimo, la Procura contestava ladetenzione, il trasporto e la cessione a Bursi di un chilo di infiorescenze di marijuana in cambio di 3mila euro, più (un mese dopo, primavera 2021) quella di un quantitativo similare che Bursi avrebbe dovuto pagare ancora con 3mila euro una volta che avesse incassato il ricavato della vendita delle dosi. E comunque, a Rossi veniva contestata la coltivazione e detenzione di 60 chili di infiorescenze di marijuana, che secondo l’accusa sarebbe stata destinata allo spaccio (a Montemassi).

Anche nell’azienda di Bursi, a Braccagni, i carabinieri avevano scoperto una coltivazione abusiva: cannabis fatta crescere in una serra dismessa nel retro della propria abitazione, con 22 piante di canapa indica, e in un pollaio, con 216 piante in fase di essiccazione. A Bursi erano contestate anche le detenzioni abusive di marijuana pronta a essere immessa sul mercato: tre chili e trecento grammi in tutto (in quattro confezioni) di infiorescenze di canapa; tre barattoli con trinciato di canapa (255 grammi) e infiorescenze di canapa (110 e 135 grammi). Più altre buste e sacchi di plastica con oltre quattro chili e mezzo di trinciato e infiorescenze. In un altro sacco i militari avevano trovato rami essiccati e residui vari di canapa privati delle infiorescenze. Infine, a Bursi erano stati contestati episodi di spaccio, risalenti al 2020 e a settembre 2021, a sei consumatori, riforniti con frequenze diverse di marijuana in quantitativi variabili in cambio di cifre che potevano arrivare fino ai 600 euro alla volta.

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