Gioco
Una festa a sorpresa per il re degli aquiloni: il cielo di Marina di Grosseto diventa un quadro
I più grandi del settore in Maremma per gli 82 anni del pistoiese Fabiano Vignali, che ha portato la sua bravura in giro per il mondo
GROSSETO. È stato uno degli aquilonisti più importanti d’Italia per circa trenta anni e oggi che ha appena compiuto 82 anni da pochi giorni, proprio l’Italia, quella degli aquiloni, gli ha voluto rendere omaggio. Fabiano Vignali, pistoiese di nascita che vive da tempo a Scarlino ha portato la sua bravura e passione in giro per il mondo. Molti i festival a cui ha partecipato nei paesi di tutta Europa, ma anche negli stati Uniti, in Cina, considerata la madre di questa tradizione, e in India. Singolare la sua esperienza in California, dove addirittura un suo volo è stato finanziato da Alitalia per aver realizzato un aquilone a forma di aereo. Vignali da due anni non partecipa più a festival e manifestazioni, ma c’è chi proprio in considerazione di questo suo passato e soprattutto dei suoi 82 anni compiuti venerdì scorso, ha pensato bene di fare un qualcosa di molto originale organizzando una festa a sorpresa al bagno “Moreno” di Marina di Grosseto. Si tratta della nipote Tabata che ha coinvolto gli amici e colleghi aquilonisti provenienti da ogni parte d’Italia, che con Fabiano hanno condiviso anni di esperienze indimenticabili. Centinaia di chilometri per essere testimoni di un evento unico, magico e indimenticabile. Il cielo di Marina si è così presentato agli occhi dei presenti come un enorme tappeto colorato nella giornata di ieri, sia alla mattina, sia al pomeriggio.
«Questa passione è nata anche per “colpa mia” – racconta la nipote –, quando avevo cinque anni avevo un aquilone che non riuscivo a far volare, anche mio nonno da piccolo ebbe lo stesso problema che agli occhi di un bambino evidentemente diventa insormontabile».
E continua: «All’epoca abbandonò l’idea di farlo volare, ma quando questo si è presentato a me ha deciso che doveva a ogni costo risolverlo, si intestardì e cominciò a cucire metri e metri di aquiloni e da quel giorno l’amore per questo mondo non lo ha più lasciato».
La sorpresa
Ieri la grande festa con gli affetti più cari e i suoi amici che non vedeva da qualche anno. «Non me lo aspettavo davvero, è stata una giornata meravigliosa – racconta Fabiano – una sorpresa incredibile, vedere molti dei miei aquiloni volare è stato bellissimo. Sono molto felice e commosso nell’aver ritrovato i compagni con cui ho condiviso questa grande passione e una bella fetta della mia vita. L’unico rammarico è quello di non aver trovato nessuno che abbia la voglia di imparare e proseguire quello che ho iniziato tanti anni fa».
Fra i tanti che sono arrivati a Marina di Grosseto anche Filippo Gallina, aquilonista giunto da Treviso. «Purtroppo Fabiano non partecipa più ai festival e questo è davvero un grande peccato. Prima della pandemia era uno dei maggiori esponenti di questo mondo – ricorda – famoso a livello italiano e anche internazionale. Oggi siamo tutti qui per festeggiare, come è giusto che sia, una persona speciale, che ha dato molto a questa pratica sportiva. Siano arrivati in tantissimi, è stata la prima volta che Fabiano ha visto in volo quasi tutti i suoi aquiloni contemporaneamente».
E aggiunge: «Credo che questo sia stato il regalo più bello che potesse ricevere per il suo compleanno. Questa pratica ha origini lontane: pare che sia nata in Cina più di duemilaottocento anni fa, dove gli aquiloni venivano realizzati con canne di bambù, avevano forme di animali e simboleggiavano il collegamento tra cielo e terra, un filo diretto con le divinità. Altre fonti invece indicano la Grecia come il paese che ha visto la nascita del primo aquilone. Ma per Fabiano poco importa, gli aquiloni saranno per sempre una parte di lui», conclude.
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