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«Mi getto dalla finestra»: paura durante uno sfratto a Follonica

Insieme all’ufficiale giudiziario, sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Follonica (foto d'archivio)
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Insieme all’ufficiale giudiziario, sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Follonica (foto d'archivio)

Il sindaco sulla vicenda. «La situazione della famiglia è nota. Abbiamo trovato una soluzione tampone»

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FOLLONICA. Mattinata di paura ieri nella città del golfo quando un uomo, alle prese con uno sfratto e con l’ufficiale giudiziario all’interno delle mura domestiche (e con i carabinieri), avrebbe minacciato di gettarsi dalla finestra. Tutto è successo poco dopo le 10 in un appartamento a Follonica, dove viveva una famiglia composta da marito, moglie, due figli, il terzo in arrivo e un cane. L’ufficiale giudiziario, accompagnato dai carabinieri, si è presentato nell’appartamento per eseguire uno sfratto per morosità, una procedura della quale la famiglia era informata in quanto già era stata concessa una prima proroga e quello di ieri era, come si chiama tecnicamente, il secondo accesso. Il capofamiglia alla vista dell’ufficiale giudiziario e degli agenti avrebbe così minacciato l’estremo gesto affacciandosi al balcone mentre la moglie, in attesa di un terzo figlio, assisteva con i bambini più grandi a quanto stava accadendo. Vista la delicatezza della situazione i carabinieri hanno allertato il personale sanitario che è giunto pochi minuti dopo nell’appartamento.

Avvertito della situazione anche il primo cittadino Andrea Benini ha raggiunto l’abitazione al centro dello sfratto per cercare di trovare una soluzione per lo meno temporanea e garantire così al nucleo familiare una sistemazione per i prossimi giorni. «Purtroppo la famiglia sapeva della procedura di sfratto - spiega Benini - era una situazione complessa e già nota ai servizi sociali che avevano preso in carico il caso. Come sempre successo a Follonica nessuno rimane in strada, ma si cerca sempre, con i limiti delle poche soluzioni disponibili visto che in questo momento non ci sono alloggi per l’emergenza abitativa liberi, di trovare delle soluzioni per tamponare casi come quello di ieri mattina.

Oggi, domani e per qualche altro giorno la famiglia è stata sistemata in una struttura ricettiva a Massa Marittima dove troveranno alloggio, in questo lasso di tempo cercheremo con loro e con i servizi sociali una soluzione diversa per risolvere la situazione». L’intervento del primo cittadino e dei servizi sociali ha permesso quindi di risolvere temporaneamente la criticità. Nella zona interessata dalla procedura di sfratto dopo un paio di ore di tensione l’ambiente si è tranquillizzato e la famiglia ha potuto trovare una sistemazione per lo meno temporanea. Certo è che quanto accaduto ieri mattina rappresenta comunque lo specchio di una situazione molto delicata e particolare che purtroppo in riva al golfo rappresenta da tempo una nota dolente. «Non è possibile fare un raffronto oggettivo con altre realtà - spiega ancora Benini - sicuramente Follonica ha un problema storico e consistente di emergenza abitativa. Purtroppo l’arrivo del Covid e le altre difficoltà ulteriori degli ultimi due anni non hanno aiutato e la situazione generale rimane quindi di grande difficoltà», conclude.

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