Lutto
Castiglione, sta per arrivare la maxidraga: al via i lavori di ripascimento
Mazzarello: «Assegnati gli interventi, dureranno meno del previsto»
CASTIGLIONE. Si è concluso l’iter di assegnazione lavori per il progetto a 4,5 milioni che dovrebbe risolvere, una volta per tutte, il problema dell’erosione costiera sul tratto di mare compreso tra Castiglione e Punta Rocchette. Si è concluso portando novità che avranno effetto nel brevissimo periodo.
A febbraio il Consiglio di Stato, respinto l’appello presentato dal comitato Save the Coast, ha dato il via libera al progetto esecutivo per la riqualificazione del litorale per un tratto di 750 metri dalla Punta verso sud. Un piano destinato, nelle previsioni dei progettisti, a riportare Punta Capezzolo all’aspetto che aveva negli anni Cinquanta; in quelle del comitato, in combinato disposto con il piano di ampliamento e riqualificazione del porto di Punta Ala (interventi ormai prossimi al varo), a mettere una toppa peggiore del buco.
L’amministrazione comunale può contare su un finanziamento statale di 4 milioni e 474mila euro per la realizzazione di questo primo stralcio d’intervento che prevede – spiegava a suo tempo la sindaca Elena Nappi – il posizionamento di cinque isole soffolte lontane circa 60 metri dalla riva, a un centinaio di metri l’una dall’altra, e realizzate con massi ciclopici.
Contestualmente, si procede al ripascimento di un tratto di litorale di 750 metri da Punta Capezzolo verso sud con sabbia prelevata a Marina di Grosseto che produrrà un avanzamento della costa di almeno 20 metri.
Un maxiintervento che secondo il professor Riccardo Caniparoli, geologo e consigliere nazionale della onlus Italia Nostra, che nel 2020 aveva fatto osservazioni (negative) alla Via (verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale) per il progetto di ripascimento e riequilibrio dell’arenile di Castiglione, interpellato da Save the Coast, è destinato a diventare «l’ennesimo progetto destinato a naufragare miseramente nel giro di un paio d’anni, lasciando dietro di sé solo macerie»
Fatto sta che, la scorsa settimana, ad aggiudicarsi i lavori è stata la Sales Costruzioni, azienda romana che nel corso degli ultimi 15 anni ha eseguito – e ha in corso di esecuzione – importanti commesse in campo marittimo (a Cecina, Marina di San Vincenzo, Piombino e Scarlino, tra gli altri), sia per conto di committenti pubblici (Autorità portuali, enti locali, ministero dei Lavori pubblici) che privati.
«Meteo permettendo, Sales comincerà i lavori», conferma a Il Tirreno il vicesindaco e assessore con delega al demanio Federico Mazzarello, e preannuncia: «Il tempo stimato per il completamento dell’intervento era di circa 20-22 giorni. Ma la ditta sta inviando una draga più grande: le nuove previsioni parlano di poco più di due-tre settimane».
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