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Amministrative 2023

Gavorrano, la neo sindaca Ulivieri: «Ieri ero già al lavoro, partiremo con le assunzioni»

di Michele Nannini
Gavorrano, la neo sindaca Ulivieri: «Ieri ero già al lavoro, partiremo con le assunzioni»

Dalle lacrime di gioia alla dedica: «A mio marito e ai miei figli»

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GAVORRANO. Il giorno dopo l’elezione a sindaca di Gavorrano ancora la stanchezza non è passata. Per Stefania Ulivieri, 53 anni, da lunedì sera prima cittadina del Comune minerario, di tempo per riposare ce n’è stato poco. Una situazione che però non la turba più di tanto consapevole che, dopo i cinque anni da assessora con la precedente amministrazione Biondi, di lavoro da fare ce ne sarà parecchio a cominciare già da questi primi giorni di legislatura.

Stefania Ulivieri, che emozione è stata diventare sindaca di Gavorrano? Se lo aspettava?

«Lunedì (15 maggio, ndr) è stata una giornata molto intensa è stato un susseguirsi continuo di emozioni, a partire dall’ufficializzazione dei risultati per arrivare alla proclamazione e al cambio di fascia che è arrivato in tarda serata. La notte non ho dormito molto, era prevedibile, però stamattina (ieri, ndc) ero già in Comune al lavoro, ho salutato i dipendenti e iniziato le prime considerazioni. Se mi aspettavo l’elezione? Diciamo che c’era un certo ottimismo anche se misurato».

Sindaca, a chi dedica questa vittoria?

«La dedica non può che andare alla famiglia, ai miei figli Anita e Simone e a mio marito Gabriele mi hanno sostenuto e supportato in tutto il periodo della campagna elettorale: in particolar modo mio marito mi ha dato la carica giusta fin da subito, anche quando stavano emergendo un po’ di preoccupazioni legate alla candidatura. Io provengo dalla società civile, non essendo avvezza al mondo politico in senso stretto qualche momento difficile c’è stato, ma tutti mi hanno sostenuto e mi hanno ricordato che comunque questa è un’esperienza importante che mi porterò dietro per sempre. E anche nella gestione familiare tutto è andato alla perfezione proprio grazie a loro, è stata una campagna elettorale breve ma intensa».

E a chi è stata riservata la prima telefonata dopo aver saputo della vittoria?

«Ne ho ricevute parecchie, quello sì, talmente tante che non mi ricordo chi sia stato il primo, ieri (lunedì, ndc) alla sede elettorale c’era davvero tanta gente».

Come si coniugano assieme la politica, il lavoro e la vita privata?

«Non credo sarà un problema: se c’è una qualità che mi riconoscono, e che mi riconosco da sola, è la grande organizzazione. Servirà del sacrificio, ma è tutto messo in conto, ormai a 53 anni fa parte del mio background, non farò mancare niente alla mia famiglia e ai miei affetti, piuttosto se dovrò sacrificare del tempo lo farò per me, ma l’importante è che loro siano felici».

È la seconda sindaca donna a Gavorrano negli ultimi dieci anni dopo Elisabetta Iacomelli: che importanza riveste questa scelta fatta dagli elettori?

«Avere un sindaco uomo o una sindaca donna non importa l’importante è lavorare per il territorio e in questo senso sarà di aiuto quanto fatto nella scorsa legislatura. L’esperienza nella commissione delle pari opportunità è stata fondamentale negli ultimi cinque anni, mi ha fatto conoscere direttamente il mondo dell’associazionismo gavorranese e tanti cittadini creando con tutti un rapporto di fiducia che ci farà partire già avvantaggiati. Anche la squadra di governo avrà logicamente una buona componente femminile, la commissione pari opportunità è nata con me e già nella lista c’era equilibrio, addirittura con la mia presenza eravamo più donne che uomini».

Quali saranno gli impegni dei primi 100 giorni di governo?

«La priorità saranno come già detto in precedenza le assunzioni e l’istituzione dell’assessorato alla partecipazione civica oltre alla programmazione degli interventi sulle frazioni. E poi ci sono da trovare i gestori della biblioteca e della ludoteca inclusiva che hanno visto la sistemazione dei locali nella scorsa legislatura».

La lista (“Gavorrano Progressisti Uniti” che ha raccolto tutte le forze del centrosinistra e con la quale ha ottenuto 1.934 voti pari al 54,28 per cento) che l’ha sostenuta unisce tutto il panorama di centrosinistra: come si riuscirà a tenere assieme tutte le anime?

«In campagna elettorale è stato abbastanza facile perché abbiamo un obiettivo comune che è quello di fare il bene del territorio. È il collante principale che ci dovrà spingere nella nostra azione: siamo consapevoli delle diversità che ci sono in questa coalizione, ma sono delle peculiarità che dovranno essere messe assieme per poter lavorare in sinergia e che dovranno rappresentare la nostra principale forza».

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