La protesta
Elezioni, Magliano sceglie il centrosinistra. Fusini: «Adesso subito all’opera»
Ha vinto con il 35,5 per cento dei voti, l’ex sindaco si è fermato al 29,2 per cento. «Una vittoria non scontata nel paese dove sono nato e cresciuto: è un sogno»
MAGLIANO IN TOSCANA. Dopo quasi dieci anni, Magliano ha un nuovo sindaco. È stata una “lotta all’ultimo voto” ma, alla fine, ha trionfato Gabriele Fusini. Una svolta verso il centrosinistra.
Imprenditore, ex amministratore unico di Sistema srl e di Netspring, Fusini è stato tra i primi candidati a scendere in campo. Ha vinto con 724 voti (35,54%), 129 in più rispetto al suo avversario – espressione del centrodestra – Diego Cinelli, con la lista Magliano Comune aperto (29,21%); 183 in più rispetto al candidato sindaco de La Civica, Giancarlo Tei (26,56%); e ben 547 in più rispetto a Mirella Pastorelli (8,69%), candidata con la lista Pronti per cambiare.
«Una vittoria non scontata che mi riempie di emozione. Fare il sindaco nel Comune dove sono nato e cresciuto è il coronamento di un sogno», dice un emozionatissimo Fusini che intorno alle 20 è stato ufficialmente proclamato sindaco. «Farò di tutto per non deludere gli impegni presi: la Magliano che vogliamo “riconsegnare” tra cinque anni sarà più forte, più moderna, più pronta a essere all’interno di circuiti turistici, culturali ed economici ampi», continua il neoeletto primo cittadino. La sua lista civica Magliano 2028 ottiene otto seggi: potrebbero presto sedere tra gli scranni della maggioranza Tamara Fattorini, campionessa di preferenze con 93 voti, Anna Lampredi (62), Pamela Calussi (54), Claudio Gobbi (45), Alessia Rossi (42), Gianfranco Pastorelli e Chiara Tofanelli con 41 e Dario Bandinelli con 34.
Fusini sa già quello che vuole fare per la “sua” Magliano: «Gli elettori hanno voluto premiare il progetto che abbiamo raccontato, senza cadere nel gioco della campagna elettorale fatta spesso di attacchi biechi e sotterfugi. Adesso – dice – c’è tanto da fare. Dobbiamo lasciarci indietro questi mesi di commissariamento, portare a termine alcuni progetti rimasti fermi e mettersi a lavorare su altro. Ci metteremo al lavoro fin da subito e coinvolgendo chiunque voglia dare il proprio contributo». E di persone che vorrebbero dare il proprio contributo ce ne sono, anche tra i “rivali”.
La lista Magliano Comune aperto entra in consiglio con due seggi: dovrebbero essere Cinelli e Massimiliano Guidi (77 voti). «Faccio i miei complimenti a Fusini – dice Cinelli –. Avrà l’onere e l’onore di guidare il Comune. Avrà influito sulla decisione dei cittadini il fatto che sia stato commissariato due volte. Prendiamo atto di questo risultato. Da qui a cinque anni cercheremo di costruire un progetto che riporti il centrodestra alla guida». Cinelli è stato campione di preferenze nella sezione 4 (Pereta), e nella sezione 1 (via Gramsci). Un po’ di delusione, comunque, c’è: «Si corre per vincere. Quando si perde c’è sempre un po’ di delusione, pur consapevoli di aver fatto una bella campagna elettorale, con eventi partecipati e proposte serie che ribadiremo in consiglio comunale». Cinelli guarda al suo futuro da consigliere di minoranza: «Faremo un’opposizione costruttiva e propositiva, non quella del “no” a tutto. Avanzeremo alcune proposte: se Fusini sarà aperto, potrà recepire almeno alcune di queste, il che andrà a vantaggio dell’intera comunità. Saremo chiari sin da subito: ci sarà la volontà di dialogare, ma solo se ci sarà una mano tesa. Se così sarà, saremo anche disponibili a votare a favore delle proposte della maggioranza, ma non se troveremo davanti un muro».
Anche Giancarlo Tei entra in consiglio insieme, presumibilmente, al più votato della sua civica, Alessandro Loffredo (80). «Faccio gli auguri di un buon lavoro a Fusini – dice Tei –. La Civica ringrazia le elettrici e gli elettori che l’hanno votata». Una cosa è certa: «Faremo opposizione – dice –.Nei prossimi giorni decideremo come organizzarla». Una piccola consolazione è aver (stra)vinto a Montiano, suo paese di origine.
Non è riuscita a entrare in consiglio comunale, invece, Mirella Pastorelli, con la sua lista civica. «Faccio i complimenti e gli auguri a Fusini per una buona amministrazione – dice Pastorelli –. Tutto sommato, io e la mia squadra siamo soddisfatti. Abbiamo avuto tutti contro, eppure siamo riusciti a ottenere il 9 per cento». La ex candidata è rammaricata per i pochi voti (appena 35) ottenuti a Pereta, suo paese natale. «Sono dispiaciuta. Ho fatto molto per Pereta, sia dal punto di vista dei lavori pubblici e del sociale. Mi ha lasciato con l’amaro in bocca, anche perché per la prima volta dopo 70 anni avevano una candidata sindaca di Pereta. Poteva essere un orgoglio, ma non l’hanno capito». E Pastorelli si dice stupita anche per la quantità di voti presa da Cinelli, visto il malcontento che – secondo lei – regnava in paese fino a qualche tempo fa. Adesso, comunque, inizia una nuova era: quella del centrosinistra, con Fusini in primissima fila.
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