Il Tirreno

Grosseto

Il lutto

Grosseto, ucciso a 46 anni da una malattia rara

di Elisabetta Giorgi
Grosseto, ucciso a 46 anni da una malattia rara

Aveva ricevuto appena due mesi fa la gravissima diagnosi. Era ufficiale di polizia giudiziaria della Municipale. Gli amici sono sotto choc. Lascia la moglie e un figlio

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Due mesi fa gli era stata diagnosticata una malattia aggressiva e rarissima, ma nessuno avrebbe mai immaginato un epilogo così tragico, né così veloce. Il grossetano Luca Ovi, ufficiale di polizia giudiziaria della Municipale (era responsabile del settore edilizia e ambiente), si è spento a 46 anni alle Scotte di Siena dov’era ricoverato dopo che il male fulminante si era aggravato ancora. Nel primo pomeriggio di ieri (giovedì 11) è piombata la notizia della morte.

Nato il 15 luglio del 1976, Ovi non aveva ancora compiuto 47 anni. Una vita piena di interessi e affetti spezzata da una malattia «aggressiva e progressiva», dicono gli amici. Luca – che lascia la moglie Monica Lenzi, architetta, e un figlio – abitava in campagna lungo la strada delle Conce, tra le Stiacciole e Marrucheti. Amava la famiglia, la natura, i suoi cagnolini e aveva una vera passione per il lavoro. I colleghi della Municipale lo raccontano come un uomo preparato, disponibile con tutti, attaccato al comando, uno che perfino «dal letto d’ospedale, fino all’ultimo, era riuscito a lavorare e a impartire compiti».

Nel 2003 aveva iniziato come guardiaparco nel Parco della Maremma e vi era rimasto 8 anni, poi era entrato in Procura prestando servizio nella polizia giudiziaria, sempre come guardiaparco. Passato alla polizia municipale, aveva continuato a lavorare in Procura nella pg. Nel 2016 era uscito da via Monterosa e aveva raggiunto il comando della Municipale di via Sonnino dov’era in servizio tuttora – sempre come ufficiale di pg – nel settore edilizia e ambiente. Tra i vari compiti si occupava delle attività commerciali. Nei tempi più duri del Covid aveva svolto meticolosi controlli per verificare il rispetto o meno dei protocolli negli esercizi commerciali. Il comandante Alessio Pasquini esprime dolore profondo per la sua morte. «Ancora devo realizzare – dice con la voce rotta dall’emozione – che questo ragazzo non è più con noi, io l’ho conosciuto da un anno e mezzo scoprendo una persona che sia professionalmente che da un punto di vista umano si è fatta valere: dava molto, ed è una perdita notevole non solo per la polizia municipale ma per tutta la nostra comunità».

Il sindaco Vivarelli Colonna apprende la notizia «con il cuore straziato dal dolore. Luca era un amico vero e sincero, disponibile e generoso, uomo di valori di altri tempi che lascia un profondo vuoto nel cuore di coloro che hanno avuto il privilegio, come me, di conoscerlo e lavorare con lui». Alla moglie Monica, al figlio e ai familiari le condoglianze sue e di Fabrizio Rossi, che saluta l’amico. «Ciao Luca, questa non me l’aspettavo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web