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Orbetello, i falchetti nidificano e il celebre “Spacco” diventa inaccessibile

di Ivana Agostini
Orbetello, i falchetti nidificano e il celebre “Spacco” diventa inaccessibile

Ordinanza sindacale, stop alle arrampicate

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ORBETELLO. Stop alle arrampicate allo “spacco” della Regina alla Tagliata. Da adesso fino al 30 giugno non sarà più possibile accedere all’anfiteatro davanti allo Spacco della Regina a causa della nidificazione dei gheppi.

Quello che viene comunemente chiamato “falchetto” da alcuni anni ha scelto le fessure che si trovano sulla roccia della parete della Tagliata per costruire il proprio nido.

Lo aveva fatto già lo scorso anno e lo ha fatto nuovamente nelle scorse settimane. Erano i primi di aprile quando due coppie di gheppi scelsero il costone di roccia per nidificare e deporre le loro uova.

Lo scorso anno i piccoli che erano nati con la schiusa delle uova erano morti perché il nido era stato lasciato dai gheppi che erano disturbati dalle persone che frequentavano la zona.

Quest’anno, per evitare la stessa triste sorte dei piccoli di falchetto, Fabio Cianchi (responsabile delle oasi del Wwf) ha chiesto al Comune di Orbetello che l’area venisse interdetta finché i piccoli non saranno in grado di volare. «Vista la nota del responsabile Wwf – dice l’ordinanza del sindaco Andrea Casamenti – con la quale è stato segnalato il rinvenimento di un nido di gheppi (falco tinnunculus) nei pressi dell’anfiteatro naturale esterno all’ingresso dello spacco della Regina, considerata la straordinarietà dell’evento e la necessità di emettere un provvedimento per non far abbandonare il nido alla coppia di gheppi a causa del disturbo causato dalla presenza dell’uomo, è ritenuto necessario interdire o limitare temporaneamente l’area interessata dall’evento, da qualsiasi operazione che possa recare disturbo».

Fino al 30 giugno, quindi, su quella parete non sarà più possibile arrampicarsi.

Nelle scorse settimane Cianchi, pur avendo segnalato i nidi alle persone che erano in procinto di salire e spiegando che sarebbe stato più opportuno non disturbare il falchetto, gli appassionati di arrampicata erano saliti ugualmente.

«Una coppia è già andata via – dice il responsabile del Wwf Cianchi – adesso speriamo che l’altra che è rimasta abbia deposto e che le uova si schiudano. Potrebbe anche succedere che, essendo stati disturbati fino a ora, le uova non portino a termine il loro processo e non si schiudano mai. Ai visitatori dico che si tratta solo di avere un pochino di pazienza e di aspettare la fine di giugno».

Il gheppio comune è un rapace diffuso in Europa, Africa e Asia e particolarmente famoso per la sua caratteristica tecnica di volo, chiamata “spirito santo”.

Quando la mette in pratica, il gheppio riesce a rimanere immobile nell’aria formando una figura che ricorda l’iconografia classica della colomba ad ali aperte.


 

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