Lutto
Bandi deserti e nessuna graduatoria: la guardia medica non basterà in Maremma per l’estate
Asl Tse corre ai ripari. Ottimista il Dg D’Urso: «Fino all’ultimo ci possono essere belle sorprese». Ecco come verrà organizzata
GROSSETO. “È verosimile ipotizzare che le disponibilità di medici che verranno acquisite per l’anno 2023 non saranno sufficienti a coprire tutte le località”, certifica una deliberazione firmata dal direttore generale di Asl Toscana sud est, Antonio D’Urso.
Per assicurare il servizio di guardia turistica nelle principali località turistiche della provincia della Maremma e dell’Amiata, che durante la stagione estiva viene “invasa” da decine di migliaia di turisti che mettono in crisi un sistema sanitario tarato sulla popolazione residente, storicamente gli uffici aziendali potevano contare sulla disponibilità acquisita di un numero di medici compreso tra 160 e 180; ma negli anni 2021 e 2022 il servizio non è stato attivato a causa dell’impossibilità di formare una valida graduatoria, dato l’esiguo numero di domande presentate dai medici in esito agli avvisi pubblici emanati dall’azienda.
Alla data della deliberazione, infatti, l’organico dei medici titolari nel ruolo unico di assistenza primaria a rapporto orario nell’ambito provinciale grossetano risulta composto solo da dodici medici con impegno orario esclusivo sui 68 previsti.
«Ogni anno, sulla questione della carenza dei medici di guardia medica, si apre un tema. Abbiamo fatto dei bandi e i bandi sono andati deserti», conferma D’Urso, che tuttavia precisa come sul territorio «non c’è difficoltà a reclutare personale», quanto piuttosto «quella della disponibilità». Tradotto: se mancano i dottori la “colpa” non è del sistema sanitario in sé quanto dei singoli (e sono tanti) camici bianchi, che scelgono di non partecipare ai concorsi per l’assegnazione temporanea perché – precisa sempre la deliberazione – salvo eccezioni «quasi tutti i professionisti manifesteranno una disponibilità con impegno non esclusivo».
Il dg Asl Tse, tuttavia, ha già pronto il caro vecchio (e spiacevole) “Piano B”: «Per quanto riguarda la guardia medica turistica, come gli altri anni potremo fare ricorso alla disponibilità dei medici di famiglia». Ma, precisa, «si tratta di uno strumento e di un’opzione obiettivamente “non proprio di prima linea” perché la prima linea sarebbe quella – appunto – di trovare medici disponibili a fare il servizio in questi territori».
L’estate, e non solo a causa del meteo (che, in questi giorni, dà un ampio assaggio di temperature estive) , si preannuncia quindi già caldissima. D’Urso, però, professa cautela: «In questo momento ancora presto per fare previsioni, perché la storia ci ha insegnato che anche fino all’ultimo ci possono essere belle sorprese».
Nel frattempo, la sua Asl ha predisposto un nuovo “schema di avviso pubblico per il conferimento di incarichi provvisori di assistenza sanitaria ai villeggianti nelle località turistiche dell’area provinciale di Grosseto”, approvato proprio dal direttore generale.
Ritenuto di “dover adottare iniziative straordinarie e urgenti per assicurare, ove possibile, un livello minimo di servizio di guardia turistica”, l’azienda “tenterà” (sic.) di assicurare la copertura del servizio di guardia turistica in tutte le località storicamente attivate.
E D’Urso ha deliberato di approvare la proposta organizzativa del servizio, di dare mandato all’Uoc (unità operativa complessa) Convenzioni Uniche, in raccordo con i direttori delle Zone Distretto interessate, con i direttori del Dipartimento territoriale e della medicina generale, di dare attuazione, per quanto di competenza, alla proposta organizzativa stessa, nonché di comunicare le determinazioni assunte con la deliberazione alla prefetta della provincia di Grosseto, Maria Paola Berardino, nonché alle istituzioni locali interessate (cioè ai rispettivi sindaci).
Le priorità
La proposta organizzativa allegata alla deliberazione, formulata in modo congiunto (per quanto di rispettiva competenza) dal direttore del Dipartimento territoriale, dal direttore del dipartimento della medicina generale e dal direttore dell’Uoc Convenzioni Uniche (il dottor Ignazio Troisi), con la quale, sulla base delle risorse mediche che saranno disponibili, definisce i seguenti criteri di priorità decrescenti per la copertura delle sedi di guardia turistica storicamente attivate, laddove non sia oggettivamente possibile assicurare il servizio in tutte le sedi.
Nell’ordine, quindi, priorità a Follonica (prima località a forte flusso turistico, attestata dai dati storici di attività), Castiglione della Pescaia con copertura della località di Punta Ala (seconda località a forte flusso turistico, attestata dai dati di attività storici), Monte Argentario (Porto Santo Stefano / Porto Ercole con copertura della località di Albinia (unica sede distrettuale di guardia turistica), Marina di Grosseto e infine Capalbio.
Per quanto riguarda l’Isola del Giglio, in deroga ai criteri di priorità, la valutazione organizzativa del servizio di guardia turistica sull’isola viene inserita nell’ambito della valutazione complessiva della organizzazione dei servizi territoriali.
La proposta: località e periodi
Premesso infine che, a causa dell’emergenza sanitaria che ha visto impegnate negli ultimi due anni tutte le risorse mediche su diversi fronti assistenziali, per garantire la copertura del servizio di ex continuità assistenziale nelle 17 sedi presenti nell’ambito provinciale di Grosseto, Asl Tse, per fronte alla grave carenza di medici registrata a livello nazionale ha dovuto ricorrere ad una misura straordinaria (l’attivazione della sede limitrofa rispetto a quella vacante, misura che normalmente riveste carattere eccezionale, ma che in questo contesto risulta essere l’unica praticabile per garantire la copertura assistenziale nelle ore notturne, prefestive e festive alla popolazione di riferimento), lo schema di avviso pubblico prevede l’attivazione del servizio di guardia turistica nelle seguenti sedi e per i seguenti periodi.
Follonica (giugno dal 15 solo sabato e domenica, luglio e agosto tutti i giorni, settembre fino al 15 solo sabato e domenica); Punta Ala (dal 1° luglio al 31 agosto); Castiglione della Pescaia (dal 15 giugno al 15 settembre); Marina di Grosseto (giugno, dal 15 solo sabato e domenica; luglio e agosto tutti i giorni; settembre, fino al 15 solo sabato e domenica); Principina a Mare (giugno, dal 15 solo sabato e domenica; luglio e agosto tutti i giorni; settembre, fino al 15 solo sabato e domenica); Albinia (dal 1° luglio al 31 agosto); Capalbio (dal 1° luglio al 31 agosto); Porto Santo Stefano (dal 1° luglio al 31 agosto); Isola del Giglio (dal 15 giugno al 15 settembre).
Le località non coperte
Tutti i turisti presenti nelle località non coperte dagli appositi punti di guardia turistica potranno ricorrere alle “visite occasionali” dei medici del ruolo unico di assistenza primaria a ciclo di scelta che svolgono attività ambulatoriale nelle medesime località e ai medici del ruolo unico di assistenza primaria a rapporto orario (ex continuità assistenziale) durante l’orario di competenza (dalle ore 20,00 alle ore 8,00 di tutti i giorni e dalle ore 8,00 alle more 20,00 dei giorni prefestivi e festivi) con le tariffe della visita occasionale (esclusi i residenti in Toscana).
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